droga e dipendenza

  • Su un giornale, un personaggio pubblico, e votato, si fa una canna in un posto in cui si dovrebbe essere chiamati a fare altro.

  • Ogni tanto, qualcuno che è in Parlamento, ma non ha nulla di più importante da fare, s’inventa un grande problema di civiltà, o anche di più, perché la fantasia di chi è lì per caso e rischia di essere tagliato fuori al giro successivo non ha limiti.

  • Si riparla di cannabis, anche se a basso dosaggio, e sembra di ascoltare lì solito discorso superficiale e disinformato. Qualcuno dice che è la modernità, la nuova cultura, ma per parlarne la dovrebbe conoscere e, ancora di più, se la volesse cambiare in meglio.

  • Rimbambirsi di droga e bruciarsi il cervello, la nuova frontiera dell’emancipazione e dell’autonomia. C’è chi vede la libertà nel non avere regole e obblighi neppure verso i bambini.

  • La cannabis non è innocua. Non è accanimento contro qualcuno, ma difesa dei giovani. Da una trasmissione in cui si commentava il suicidio di un giovane.

  • Droghiamo i giovani. Sembrava che fin lì non si potesse arrivare:...

  • Oggi non parliamo di sport, ma prendiamo atto della caduta di un inganno. Anche l’Informazione, che faceva passare messaggi favorevoli di politici, altra gente tanto inconsistente da giustificarne (o consigliarne?) l’uso oppure conosciuta, ma fuori argomento, fa finalmente il proprio mestiere: la cannabis procura danni pesanti e anche irreversibili.

  • Salve Ragazzi, m’interesso di cultura, di educazione e di come si può usare lo sport per formare un adulto autonomo e responsabile, ma non esco dall’argomento, perché la salute fisica e mentale dei giovani è il nostro tema fondamentale.

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