Diventare un allenatore sportivo significa scegliere di guidare i giovani sportivi verso la crescita sportiva e personale.

Formazione

Allenatore… Istruttore… Mister… Coach… Li possiamo chiamare in molti modi diversi ma ciò che, dal nostro punto di vista, contraddistingue chi opera nei settori giovanili è sicuramente il ruolo di “educatori” sportivi, prima di tutto.

È bello ricordare l’etimologia del termine “educare” ossia “tirare fuori”. Come dice una celebre frase: “È più facile insegnare che educare, perché nel primo caso basta sapere mentre nel secondo bisogna essere”.

Ciò che contraddistingue gli educatori sportivi è sicuramente la loro grande passione per lo sport che insegnano e la loro motivazione a trasferire questo amore ai giovani che, spesso, va aldilà di una retribuzione economica tale da poter superare il classico “rimborso spese”. Ma nonostante tutta questa buona volontà, una preparazione anche psicologica è necessaria per “saper essere” dei buoni educatori sportivi.

Sport maestro di vita

Diventando un allenatore, si è scelto di lavorare con i giovani atleti. Si è scelto di guidarli attraverso le prove e le tribolazioni di imparare due bellissimi giochi: lo sport e la vita. Il ruolo dell’allenatore lascia un segno importante nella storia personale di ogni ragazzo. Il “mister” è grado di segnale le loro vite per sempre, non solo facendo di loro atleti migliori, ma persone migliori. Il “coach” è un modello di ruolo e una persona cui, i genitori, affidano il benessere fisico ed emotivo dei propri figli.

È una bella responsabilità, che richiede tanta consapevolezza in cambio di tanta frustrazione. È probabile che tu, maestro, non vedrai mai il frutto del tuo lavoro, lo coglieranno i tuoi colleghi che accompagneranno gli atleti nelle fasi successive del loro percorso sportivo. Quello dell’allenatore dei settori giovanili è uno dei lavori più difficili del mondo.

Il tuo lavoro è spesso giudicato, anche da chi non ha le competenze per farlo.

Fare l’educatore sportivo significa anche che avrete a che fare con i genitori. Molti di loro sono meravigliosi, e vi sosterranno sempre e vi saranno grati del tempo che avete dedicato ai loro figli. Alcuni no…

Scoprirai presto che le tue competenze tecniche non sono sufficienti per aiutarti a dialogare con i genitori che credono di avere un piccolo “fenomeno” in casa. La tua passione non ti metterà al riparo dalle loro critiche. E questo potrebbe condizionare la tua capacità di rendere al 100% durante l’insegnamento.

La scienza del coaching e l'insegnamento si sono evoluti enormemente negli ultimi decenni. Ora sappiamo che molti metodi di coaching e d’insegnamento utilizzati quando eravamo bambini, non sono efficaci come una volta si pensava. L’impatto che il tuo ruolo ha sulle performances dei bambini e dei ragazzi, e sul loro sviluppo, è stato documentato scientificamente. E quindi, l’allenatore moderno non può prescindere dal conoscere questi aspetti se vuole veramente fare un buon lavoro.

Educare allo sport: una vocazione

Essere un allenatore nel settore giovanile è molto di più che proporre esercizi nuovi per interessare i ragazzi.

Si tratta di saper entrare in empatia, rendendo ogni giocatore importante nella squadra. Si tratta di trasferire integrità e coerenza; si tratta di essere il modello di comportamento che i bambini si aspettano, sia dentro che fuori dal campo. Si tratta di essere un insegnante, non solo di sport, ma di vita.

Per questo motivo la scelta di intraprendere la strada dell’allenamento dei giovani non può essere semplicemente un lavoro: deve essere una vocazione, una chiamata, una missione che unisce abilità, passione e modo di essere.

Il mondo dello sport giovanile ha bisogno di grandi allenatori più che mai. E il nostro lavoro è provare a darvi una mano a rispondere a questa chiamata nel modo migliore possibile.

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