Etica e Salute

INDISPENSABILE PER UNA VITA QUOTIDIANA DI QUALITA’

E’ ormai noto da tempo che camminare fa bene alla salute e all’umore perché il cervello rilascia endorfine che, con la loro potente attività euforizzante, danno quel senso di benessere diffuso cui è poi difficile rinunciare. E’ sicuro: l’umore per la giornata migliorerà all’istante.

La camminata giornaliera deve costituire un’impostazione di vita sana per il benessere fisico, psichico, sociale, spirituale, per essere protagonisti della vita. Rendere l’esercizio fisico una buona abitudine, una sana dipendenza.

La sedentarietà, così diffusa, va combattuta considerando i benefici che si ottengono con una semplice camminata: alzarsi dal divano e camminare per 30-45 minuti; tutti i giorni, però.

Ma come camminare? Dico subito che il “passo da vetrina”, vale a dire molto lento, non produce alcun effetto. Muovendovi, dovete riuscire a parlare ma non a cantare. Meglio partire piano e aumentare gradualmente il ritmo: i muscoli si scaldano. Da veterano ciclista e podista aggiungo che, se si vuole rendere un po’ più impegnativa la camminata, di tanto in tanto rallentare il ritmo per poi riprenderlo con decisione.

Tener presente che per qualsiasi esercizio fisico che duri oltre la mezz’ora, è necessario bere acqua.

Interessante uno studio della London School of Economics dove non ci si occupa solo di economia in senso stretto. Tra i suoi corsi, vi è anche uno in “Economia della salute” il cui scopo è in sostanza capire come far star bene la gente spendendo meno. Gli esperti indagano da anni sulla materia e hanno scoperto che per continuare a mantenersi in forma e in buona salute non è necessario iscriversi a una palestra. Non è nemmeno indispensabile faticare troppo: si può risparmiare anche nel sudore.

Per ridurre sensibilmente il giro vita, massimo ottantotto centimetri per le donne e centodue per gli uomini – e l’indice di massa corporea – valore normale da diciannove a venticinque ottenuto dalla formula peso corporeo diviso il quadrato dell’altezza – bastano, infatti, 30-45 minuti di passeggiata il giorno, che consentono di ottenere risultati migliori di chi fatica per ore sul tapis roulant o con il vogatore.

La London School ha esaminato 50.000 pazienti tra il 1999 e il 2012 per verificare come il loro organismo reagisse agli esercizi da palestra confrontati con una regolare camminata. Una passeggiata di 30-45 minuti il giorno, a passi svelti, si è rivelata il modo migliore per perdere peso e stare in forma anche dal punto di vista economico perché non costa niente. Inoltre, camminare è un’attività benefica soprattutto per le persone anziane e si è rivelata il modo migliore, eccezionalmente efficace nelle donne sopra i cinquant’anni, che dopo la menopausa cominciano a prendere peso.

Oltre una certa età, non si è poi abbastanza in forma per affrontare gli impegnativi esercizi fisici di una palestra e si tende a rinunciare a ogni attività motoria. L’obiettivo, quindi, è quello di sottoporsi continuamente a una spesa energetica. Non v’è alcun dubbio che esercizi continui e moderati diano risultati migliori di brevi e stressanti esercizi fisici. L’organismo umano è progettato per essere quello di un cacciatore-raccoglitore che svolge ogni giorno un’attività di basso livello per almeno quattordici ore. D’altra parte, l’uomo è in piedi da quattro milioni di anni e la camminata è inscritta nel nostro DNA. Nella terza età, anche piccole quantità di attività motoria fanno la differenza e possono contrastare gli infarti, le cardiopatie, le malattie metaboliche e persino alcuni tipi di tumore.

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – raccomanda di svolgere almeno 150 minuti di attività aerobiche alla settimana per almeno quindici minuti di seguito: nei giovani basta mantenere in forma l’organismo, negli anziani prolunga la vita, regola la pressione arteriosa, combatte il rischio di cadere.

Le attività aerobiche consigliate, oltre alla passeggiata di 30-45 minuti ad andatura sostenuta – come già detto – sono l’andare in bici, un doppio al tennis e persino il ballo liscio.

Il moderato esercizio fisico, completato dalla cosiddetta ginnastica dolce, rinforza la muscolatura, un’altra necessità spesso trascurata dagli anziani e che aiuterebbe invece a garantire una maggiore autonomia nella vita quotidiana.

La ricerca della famosa università londinese farà arrabbiare molti personal trainer e gestori di palestre i quali sostengono che ogni organismo è diverso dall’altro e i problemi da risolvere vanno analizzati e seguiti caso per caso. Ma le palestre, in verità, sono sempre più luoghi dove si va a socializzare.

Chi ha come obiettivi soltanto dimagrire e restare in forma – dicono gli economisti – farebbe meglio ad andare in palestra e tornare subito indietro.

Ma mantenersi in forma non è semplice perché fa parte della difficile arte di saper vivere. Certamente è più comodo e agevole stare in poltrona. Teniamo però presente che la pigrizia è sempre in agguato per rapinarci il tempo che dovremmo impiegare per qualcosa di veramente utile alla nostra salute. E per nostra salute, bene supremo, oltre all’esercizio fisico, dobbiamo alimentarci in modo corretto, non bere alcolici, non fumare.

Per concludere, una notazione personale del non fumatore. Quando qualcuno mi dice che fumare è un piacere perché rilassa e domina le tensioni, rispondo beffardamente: e perché voi ignorate il maggior piacere di NON fumare.

Francesco Albano

 

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