errori insegnamento

  • Lo sport dovrebbe essere gioia, libertà e sfogo di vitalità, ma ci può sempre essere qualcuno, allenatore, genitore o altro, che riesce a trasformarlo in un peso.

    Vediamo alcuni comportamenti e atteggiamenti che consiglierebbero di formare chi dovrebbe educare prima di lasciarlo libero di commettere errori o anche di più.

    In una palestra qualsiasi, un istruttore reagisce all’errore di un ragazzino di una decina d'anni chiamandolo “cretino” e urlandogli davanti a tutti di restare a casa

  • Sembra che il sermone prima della partita sia ancora una pratica piuttosto frequente a tutti i livelli dello sport. Aumenta o riduce la concentrazione?

  • Gli errori non sono tutti uguali e ci sono quelli facili da risolvere. chi, dopo essere stato ammonito a non ripeterlo, lo compie ugualmente a svantaggio della squadra, esce. Stessa soluzione per chi boicotta i compagni o vuole sfidare l’allenatore.

  • L'istruttore, che se ne renda conto o no, è una figura importante che può sbagliare più nella formazione della persona che dello sportivo, che da solo è poca cosa, e per allenare un giovane a un agonismo sbagliato, basta annullare i caratteri che servono per quello giusto.
    L’istruttore che chiede ai giovani una competitività e comportamenti da adulti, e intanto usa sistemi che li mantengono bambini, propone un agonismo sbagliato.

  • Nello sport, la mente non ha troppa considerazione.  Diceva un famoso allenatore: “Sono dei muscolari. Perché devo lasciare che facciano sciocchezze mentre io conosco le soluzioni giuste?”. E un altro: “Io traccio i binari, e loro ci devono correre sopra”.

  • Una trasgressione dell’adulto non è necessariamente un crimine, ma l’abitudine a trasgredire, o anche solo l’indifferenza verso le regole comuni, per un giovane sono modelli di vita leciti e, in seguito, motivi per negargli autorevolezza.

  • Parliamo di un allenatore che si sforza con tutto l’impegno e la dedizione per portare gli allievi ai livelli possibili, ma rimasto indietro rispetto ai tempi e a un giovane che ha bisogno di altre sollecitazioni.
    Questa non è la descrizione di un allenatore, ma la somma di convinzioni, metodi e interventi di una cultura dello sport non ancora del tutto superata e destinata a modificarsi, pena la formazione di sportivi incompleti e sempre meno adeguati ai tempi.

  • Ci sono giovani che sembrano accettare tutte le ragioni, promettono di cambiare, ma poi ritornano sugli stesi errori e le stesse trasgressioni. Se si vuole attuare una correzione che abbia effetti duraturi e cambi il carattere, o almeno anche solo le abitudini, non basta sapere su cosa

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