Le difficoltà dei giovani difficili non derivano solo da loro. I tempi propongono maestri ambigui, modelli educativi fragili, l’illusione di una libertà senza regole, l’“io prima di tutti” e una pesante mancanza di obiettivi. E noi genitori?

L’arroganza non è frequente nei Settori Giovanili. Se, però, l’istruttore si presenta come un sergente di ferro, si considera un abile psicologo, crede di poter manipolare a piacimento, accorda privilegi e giudizi interessati, cede a pressioni o pretende di essere infallibile, è facile che i giovani si ribellino.

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