Il giovane sceglie lo sport per il piacere di praticarlo, ma intanto vive la cultura di un ambiente che cambia rapidamente, impone tanti modelli incerti e lascia poco spazio a un adattamento consapevole, ma non rassegniamoci perché si può fare molto.

Si riparla di cannabis, anche se a basso dosaggio, e sembra di ascoltare lì solito discorso superficiale e disinformato. Qualcuno dice che è la modernità, la nuova cultura, ma per parlarne la dovrebbe conoscere e, ancora di più, se la volesse cambiare in meglio.

In un bambino, l’impegno, è stimolato dal piacere, dall’appagamento della naturale esuberanza, dalla scoperta di nuove abilità e capacità motorie, dalla possibilità di misurare le proprie forze e dall’opportunità di giocare con i coetanei.

Cosa intendiamo per movimento, (funzioni, struttura, modalità di realizzazione, condizioni e sviluppo), è possibile giungere attraverso lo studio della “Teoria del movimento”.

Un allenatore chiede se si può comportare allo stesso modo con chi è o non è pagato.

Se quest’allenatore è convinto che sia più difficile pretendere da un dilettante, che richiederebbe spiegazioni e atteggiamenti diversi per quanto riguarda decisioni tecniche, comportamentali e disciplinari, il quesito è mal posto.

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