Tennis

Lo sport giovanile oggi è spesso finalizzato solo ed esclusivamente al risultato già nelle età più fragili perdendo il suo ruolo fondamentale che è quello educativo.

Troppo spesso si vedono allenamenti o gare dove il fine ultimo è vincere ad ogni costo, e dove si basa tutto sulla specializzazione tecnica. Questo modo di agire di tipo agonistico, o meglio antagonistico, in cui i bambini, per stare bene, devono “umiliare” i loro avversari, porta a un solo risultato: l'allontanamento alla pratica sportiva condannando il bambino a una vita adulta sedentaria e a rapporti difficili. Con questo non si vuole eliminare la parola “agonismo” nel mondo dello sport giovanile, ma ricordare la vera accezione di questo termine. Per le antiche società Greche l'agonismo, cioè la volontà di gareggiare regolati da delle regole, assumeva un valore universale, essendo considerato un fenomeno totale, con aspetti religiosi, culturali, politici, militari, sociali, economici e psicologici. Sarà fondamentale, quindi, che i bambini, attraverso il gioco e l'agonismo, si confrontino con i loro compagni con un obiettivo: dare il massimo divertendosi. Ci viene in aiuto in questo senso il meraviglioso mondo della fiaba in cui, oltre ad assicurare attenzione e creatività, si crea un mondo fantastico in cui i bambini competono divertendosi attraverso dei gesti non schematizzabili che permettono di sviluppare quel movimento spontaneo che è alla base di ogni pratica sportiva. A tal proposito ho riportato un esempio chiaramente generale in cui attraverso una fiaba di Esopo, bambini anche piccolissimi (4-10 anni) si avvicinano al mondo del tennis in modo sano e competitivo.

LEZIONE DI TENNIS Lezione centrata su alcune capacità coordinative generali e speciali fondamentali nel tennis: adattamento e trasformazione motoria, controllo motorio, differenziazione e reazione. Maestro: “benvenuti piccoli! Oggi vi racconterò una fiaba bellissima sugli animali! Ovviamente giocheremo anche a tennis“.

LA ZANZARA E IL LEONE favola di Esopo C'era una piccola zanzara assai furba e spavalda. Stanca di giocare con le solite amiche, decise un giorno, di lanciare una sfida al Re della foresta. Si presentò così davanti al sovrano, che era il leone, e lo salutò con un rispettoso inchino. Il grande Re, che era intento a schiacciare uno dei suoi pisolini più belli lungo la riva di un fiume, lanciò una distratta occhiata all'insetto. "Oh! Buongiorno", rispose Sua Maestà spalancando la bocca in un possente sbadiglio. La zanzara disse: "Sire, sono giunta davanti a Voi per lanciarvi una sfida!" Il leone, un po' più interessato, si risvegliò completamente e si mise ad ascoltare. 'Voi" continuò l'insetto "credete di essere il più forte degli animali, eppure io dico che se facessimo un duello riuscirei a sconfiggervi!" Il Sovrano divertito disse: "Ebbene se sei tanto sicura, proviamo!" In men che non si dica il piazzale si riempì di animali d'ogni genere desiderosi di assistere alla sfida. La "Singolar Tenzone" ebbe inizio. L'insetto andò immediatamente a posarsi sul largo naso dell'avversario cominciando a pungerlo a più non posso. Il povero leone, preso alla sprovvista, tentò con le sue enormi zampe di scacciare la zanzara ma, invece di eliminarla, non fece altro che graffiarsi il naso con i suoi stessi artigli. Estenuato, il Re della foresta, si gettò a terra sconfitto. Così, la piccola zanzara fu acclamata da tutti i presenti. Levandosi in volo colma di gioia, la zanzara non si accorse però della tela di un ragno tessuta tra due rami, e andò a imprigionarsi proprio contro. Intrappolato in quell'infida ragnatela, l'insetto scoppiò in lacrime, consapevole del pericolo che stava correndo. Fortunatamente il leone, che aveva assistito alla scena, con una zampata distrusse la tela e liberò la piccolina dicendo: "Eccoti salvata mia cara amica. Ricordati che esiste sempre qualcuno più forte di te! E questo me lo hai insegnato proprio tu!" La zanzara, da quel giorno imparò a tenere un po' a freno la propria spavalderia. Maestro: “bambini vi è piaciuta questa fiaba sugli animali? Secondo voi che vuole spiegarci...?“ Piccola discussione. Maestro: “Ora bambini ci dividiamo in due squadre di animali! Ognuno di voi deve essere un animale. Sceglietelo! Ora scegliete democraticamente il vostro re e il nome della vostra squadra... “GLI ANIMALI DELLA FORESTA Questo gioco comprende tre round, e ogni round vale un punto.

Round 1 - LA DESTREZZA ANIMALE I bambini si pongono in fila indiana dietro la linea del campo (foresta), la squadra che chiameremo “A” davanti a un corridoio e l’altra, “B”, davanti all’altro. Il maestro, quindi, farà il verso di un animale come input di avvio, e i bambini dovranno far finta di essere quell’animale (esempio: ”Serpente!”; i bambini strisciano...), arrivare alla massima velocità fino nei pressi della rete e bloccarsi al battito di mani del maestro (a chi si blocca meglio un punto). Al bambino che riceve il punto, saranno date tre palline, al suo compagno solamente due. I bambini quindi dovranno tirare le palline una alla volta dall’altra parte del campo (foresta) dove ci sono gli alberi (birilli) da abbattere. A ogni birillo abbattuto, un punto. Ogni bambino dovrà eseguire questo esercizio almeno tre o quattro volte. Alla fine si fanno i conteggi e si decreta il primo punto del primo round.

Varianti:

  1. i bambini, quando colpiscono la palla, possono fingere di fare un dritto, un rovescio o una battuta con la mano, o eseguirlo con la racchetta (tecnica);
  2. ogni bambino che fa un punto deve urlare il verso del suo animale per essere convalidato (attenzione);
  3. il maestro, durante il lancio della pallina, può urlare ai bambini un comando come “su” o “giù”, volendo dire per “su” lancio da sopra la testa, e per “giù” lancio da sotto la testa.

Round 2 - IL GIOCO DEI BRANCHI In questo gioco, le due squadre si dividono nelle due metà del campo (foresta), separate dalla rete (fiume), e come base dell’esercizio si muoveranno liberamente per il campo fingendo di essere gli animali da loro scelti all’inizio; stando però attenti ai segnali ripetiti del maestro:

  1. al fischio, tutti immobili (alla squadra che lo fa meglio, un punto);
  2. a due fischi, tutti velocissimi (alla squadra che lo fa meglio, un punto);
  3. al battito di mani, tutti sulla riga di fondo (alla squadra che lo fa meglio o/e prima un punto);
  4. al verso di animale urlato dal maestro, tutti fanno quell’animale (alla squadra che lo fa meglio un punto). Alla fine si fanno i conteggi e si decreta il secondo punto del secondo round.

Varianti: essendo l’esercizio molto stancante, soprattutto mentalmente, ogni 3/5 minuti si può concedere ai bambini una piccola pausa; si potrebbe, per esempio, mettere tanti birilli in un campo adiacente, e far lanciare ai bambini molte palline di seguito con l’ordine di abbatterli.

Round 3 – ANIMALI ADDESTRATI In questo gioco, ogni bambino sia della squadra “ A” che della “B”, come base dell’esercizio si muoverà per tutto il campo (foresta), che sarà pieno d’insidie. Per esempio: alberi (birilli) per lo slalom, gallerie (ostacoli alti) per lo scivolamento, rami alti (ostacoli bassi) per i balzi, un gruppo di alberi ravvicinati che indicano il centro della foresta (10 birilli) per la destrezza. Un maestro urlerà di volta in volta il nome di un bambino seguito dal nome di un animale; il bambino dovrà correre fingendo di essere l’animale urlato dal maestro fino a un campo adiacente, e lanciare cinque palline su dei birilli: per ogni birillo abbattuto, un punto, e per ogni birillo colpito e non abbattuto due punti (allenamento delle capacità di differenziazione). Ogni bambino deve essere chiamato almeno tre o quattro volte. Alla fine si fanno i conteggi, e si decreta il terzo punto del terzo round.

IN CASO Dì PAREGGIO Se siete stati cosi bravi o fortunati da ottenere un pareggio, potreste proporre una sfida finale. “A” vs “B” Le due squadre si dispongono nelle due metà del campo in posizione seduta. Potranno muoversi in posizione di quadrupedia, ma dovranno lanciare la pallina solo da posizione seduta. Si giocherà una partita con queste due regole:

  1. la palla lanciata può fare solo due rimbalzi nel campo avversario prima di essere raccolta,
  2. prima di lanciare la pallina nell’altro campo, ogni squadra dovrà fare obbligatoriamente tre passaggi al volo e a tre persone diverse. Si eseguirà quindi il conteggio finale e si proclamerà la squadra vincitrice!

RIFLESSIONI FINALI Psicomotricista: “Ragazzi, complimenti a entrambe le squadre, ma ricordatevi quello che voleva insegnarci la nostra storia. Le persone troppo sicure di sé riescono, a volte, a superare gli ostacoli più grossi ma inciampano spesso nelle difficoltà più piccole. Alla prossima avventura!!“

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