Rugby

Il rugby è uno sport molto antico e il suo nome deriva da quello della città inglese di Rugby.

Qui, nel 1567, venne fondata una school all’interno della quale si insegnavano, oltre alle altre discipline, anche tutti i giochi con la palla dell’epoca.

Lo scopo del gioco è portare una palla ovale nell’area di meta avversaria e, per fare ciò, occorre osservare delle regole abbastanza complesse. Alla base di tutto sta però un principio: il giocatore in possesso di palla deve essere sempre davanti a tutti i propri compagni, e quindi ogni passaggio fatto a mano può essere rivolto solo all’indietro. Le due squadre che si affrontano sono formate da 15 giocatori ciascuna e tradizionalmente divisi in “avanti” (otto in tutto), “mediani” (2), “tre quarti” (4), ed “estremi” (1).

 

Quale fisico

Ai rugbisti si richiede una grande forza fisica, velocità, resistenza, agilità e perfetta conoscenza e padronanza del proprio corpo. Le partite sono lunghe – due tempi di 40 minuti intervallati da soli 5’ minuti di intervallo – e particolarmente intense e massacranti, ma il rugby non è lo sport violento che qualcuno vorrebbe far credere. Proprio per il fatto che i contatti e i contrasti sono consentiti dal regolamento, i giocatori imparano ad essere, fin da giovani, oltre che psicologicamente solidi, rispettosi dei compagni che giocano nella squadra avversaria.

 

Il carattere

Il rugby è lo sport che, più di ogni altro, insegna la più assoluta lealtà nei confronti dell’avversario: senza questa lealtà il gioco cesserebbe di esistere. Spirito di squadra, autocontrollo, coraggio e lealtà sono quindi le qualità indispensabili per divenire un rugbista. Chi gioca a rugby acquisisce, inoltre, una particolare mentalità vincente: infatti, si lotta e si combatte per fare meta, per fare più punti degli avversari, senza potere effettuare una specifica tattica difensivistica.

 

La curiosità

La palla all’inizio non aveva l’attuale forma ovale e oblunga, era tonda ed era formata da una vescica di maiale gonfiata e rivestita con quattro pezze di pellame cucite insieme. Solo in seguito si è ricorso alle camere d’aria in gomma e alle strisce in cuoio.

 

Come vestirsi

I rugbisti non indossano indumenti protettivi particolari e, quindi, la loro classica divisa è composta unicamente da calzoncini e maglietta, quasi sempre con maniche lunghe. Ovviamente, essendo praticato all’aperto, è indispensabile sia la tuta, sia una canottiera di lana che protegga e aiuti la traspirazione cutanea.

 

Per i ragazzi

Ragazzi, se volete arricchirvi facendo sport, il rugby non fa per voi, ma se volete sviluppare un gran fisico, un carattere vincente ed un temperamento positivo ed altruistico non potete scegliere di meglio.

 

Per i genitori

Ritenete che vostro figlio sia eccessivamente “viziatello”? Ebbene, il rugby potrà aiutarvi a renderlo meno pretenzioso. Viceversa, non sapete dove e come controllare le sue, un po’ troppo, esuberanti energie? Optate per il rugby, la pratica di questo sport le incanalerà nella giusta direzione.

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