Pallavolo

È lo sport di squadra più giovane. È una disciplina sportiva di recente regolamentazione e diffusione, spesso più apprezzata come attività ludica e propedeutica, che come vero e proprio sport.

Ciò avviene essenzialmente per due motivi. Il primo è in stretto rapporto con le caratteristiche tecniche proprie della pallamano che contemplano, contemporaneamente, l’utilizzo di alcuni fondamentali del calcio (anche se si gioca con le mani), e del basket (anche se si tira in una porta, anziché in un canestro). Il secondo, invece, è in stretto rapporto con la sua particolare duttilità che fa sì che, tra tutti i giochi sportivi, sia quello più tipicamente scolastico: è, infatti, abbastanza facile da giocare, non richiede attrezzature particolari, il campo può essere adattato alle situazioni più diverse e il numero dei giocatori può essere variato senza per questo snaturare il gioco.

 

Da dove viene

Pur derivando da antichi giochi del nord Europa, il suo attuale regolamento si può fare risalire agli inizi del ‘900, quando il Torball (palla porta), inventato dal tedesco Max Heiser, è entrato a fare parte, in Germania, del programma scolastico di Educazione Fisica. Nel 1928 è stata poi costituita la Federazione Internazionale di Handball Amateurs (F.I.H.A.) e, nello stesso anno, alle Olimpiadi di Amsterdam, la pallamano è stata ammessa come sport dimostrativo, anche se il riconoscimento definitivo avverrà solo nel 1972. Sino ai primi anni ‘50 la pallamano si giocava con undici giocatori e su terreni molto ampi, solo successivamente il numero degli atleti è stato portato a sette per squadra ed il campo di gioco ridotto alle attuali dimensioni di 40 metri di lunghezza per 20 di larghezza. In Italia è arrivata abbastanza tardi e solo nel 1966 è stato organizzato, presso l’ISEF di Roma, il primo corso di addestramento alla pratica del gioco. Oggi, la Federazione Italiana Gioco Handball (F.I.G.H.) organizza campionati nazionali e regionali, di serie A,B,C, D e giovanili, sia maschili che femminili.

 

Uno sport completo

Si tratta di uno sport che impegna globalmente, sia sotto l’aspetto motorio e intellettivo, che tattico e sociale. È un gioco molto spettacolare, veloce e con continui e fulminei cambiamenti di fronte che portano direttamente da una porta all’altra, escludendo, in pratica, il centrocampo.

 

Il giocatore di pallamano

Corsa, salti, scatti, passaggi, tiri, schiacciate, rapidità di scelte, fanno sì che il giocatore di pallamano debba possedere molta agilità, buone doti acrobatiche, tempi di reazione brevi, velocità negli spostamenti, elevazione ed anche una certa dose di coraggio. Una caratteristica della pallamano sono i cambi volanti, senza limitazioni e senza interruzioni del gioco. Questa peculiarità, oltre a mantenere sempre elevato il ritmo di gioco, costringe tutti i 12 giocatori a partecipare attivamente, in ogni momento, alla partita, consolidando così anche lo spirito di gruppo.

 

Il gioco

La pallamano può essere giocata sia al coperto che all’aperto, l’importante è che il fondo sia compatto per permettere il palleggio. Una partita dura 60’ suddivisi in due tempi, con un intervallo di 10’. L’obiettivo, comune al calcio e al basket, è quello di fare entrare la palla il maggiore numero di volte possibile nella porta avversaria, evitando, al contempo, che ciò avvenga nella propria. I giocatori hanno ruoli precisi: oltre al portiere, cui si richiede una eccezionale agilità, ci sono i terzini, meglio se di alta statura, le ali, alle quali è richiesta soprattutto velocità, ed il pivot, cioè il centrattacco, che posto davanti alla porta avversaria sulla linea dei 6 metri, dopo avere ricevuto i passaggi dai compagni, deve cercare di trasformarli in tiri in porta.

 

Le regole base

Il pallone non può essere tenuto in mano per più di 3 secondi, può essere lanciato e toccato con qualsiasi parte del corpo ad eccezione delle gambe sotto le ginocchia. Nessuno, a parte il portiere, può stare nell’area di porta, ma può entrarci in tuffo l’attaccante che sta tirando.

I difensori possono togliere il pallone all’avversario con la mano aperta, sbarrargli la strada con il corpo, ma non possono urtarlo o trattenerlo. Tutte le infrazioni alle regole tecniche sono penalizzate con un tiro franco che si esegue dal punto in cui è stato commesso il fallo. Se un giocatore commette scorrettezze per ostacolare il tiro in porta di un avversario, viene punito con un tiro di rigore.

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