Pallacanestro

Viene dagli USA, dove fu inventato nel 1891 dal pastore luterano J. Naismith, preoccupato per la violenza di alcuni sport che attraevano allora i giovani, per esempio il football, e insieme per la scarsa presa psicologica dei corsi di educazione fisica tenuti nei college.

È nato così, a tavolino, un gioco divertente, veloce, a tratti faticosissimo, che, pur ammettendo il contatto fisico, proibiva gli scontri tra avversari. Ancora oggi, sostanzialmente, le regole sono le stesse: la palla si gioca con le mani; non ci si può spostare per il campo, se si è in possesso di palla, se non palleggiando e l’obiettivo finale è fare canestro o, per i difensivisti (dei quali faccio parte), impedire all’avversario di raggiungere il medesimo obiettivo.

 

Che caratteristiche fisiche occorre possedere?

È ritenuto lo sport dei “lunghi”, ma l’altezza non è certo l’unico requisito necessario per divenire dei buoni giocatori, come non è d’altronde indispensabile essere dei giganti per rendersi utili alla squadra. In particolare, voi giovani, ai quali non si richiede alcuna super-specializzazione, ma anzi dovete cavarvela in ogni ruolo, è garantito il divertimento e tantissime emozioni e soddisfazioni, di qualsiasi statura siate. Il basket è senz’altro tra gli sport più completi, in quanto le azioni di gioco prevedono il correre, il saltare, il lanciare; quindi, è preferibile possedere una discreta preparazione atletica con una muscolatura tonica, sia nella parte superiore del corpo che in quella inferiore e una discreta coordinazione generale ed, in particolare, occhio-mano. Ma, in mancanza, proprio il basket può aiutarvi, potenziandovi e raggiungendo così uno sviluppo fisico e motorio equilibrato ed armonioso.

 

Quali predisposizioni caratteriali sono necessarie?

E’ uno sport che, proprio per le sue caratteristiche tecniche (tutti devono sia attaccare che difendere e, a causa della ristrettezza del campo di gioco, ogni cestista è sempre chiamato a supplire a tutte le eventuali distrazioni difensive od offensive dei compagni) richiede molta collaborazione, sia tra i titolari – il quintetto base – ma anche con la “panchina”, poiché i cambi si succedono a ritmo continuo. Di conseguenza, è uno sport adatto per tutti coloro che amano condividere con gli altri soddisfazioni e delusioni, che non vogliono essere sempre e comunque protagonisti. Si tratta di uno sport che può essere tranquillamente praticato anche dalle ragazze, nonostante molti genitori, sbagliando, ritengano che il contatto fisico sia più congeniale ai maschietti.

 

Quando cominciare

Per rendere più accessibile il gioco ai giovanissimi, la Federazione Italiana Pallacanestro ha introdotto, ormai da diverso tempo, il minibasket in cui vengono utilizzati palloni più piccoli e canestri più bassi, per partite di più breve durata, e al quale si possono iscrivere bambine e bambini dai 5 anni in avanti.

 

Come vestirsi

Trattandosi di un sport al coperto, una maglietta, dei calzoncini e una tuta sono più che sufficienti. Una importanza particolare, invece, è la cura che dovete avere per i vostri piedi. Quindi, senza farsi troppo condizionare dalle mode, punterei comunque su calzature con delle buone suole, che riescano ad attutire bene le continue sollecitazioni che possono derivare da salti, scatti, arresti, cambi di direzione ecc. Un altro aspetto importante sono i calzerotti che è preferibile utilizzare sempre abbastanza nuovi e doppi, avendo magari la cura di inserire tra le due superfici, una spruzzata di borotalco. Assolutamente inutili le cosiddette scarpe alte che contribuiscono solo ad indebolire le caviglie, come le tante polsiere, ginocchiere e fasciature varie che fanno molta scena, ma che, se non sono necessarie in funzione di qualche infortunio, finiscono per dare solo fastidio.

 

I consigli per i ragazzi

Essere il migliore tiratore della squadra non significa né costringere tutti a dipendere dalle proprie iniziative, né per questo sentirsi dispensato dai compiti difensivi che devono essere egualmente ripartiti tra tutti i giocatori, bravi e meno bravi. Solo così si conquista la fiducia della squadra, e non certo con un canestro in più o in meno!

 

I consigli per i genitori

Gli equilibri all’interno di una squadra sono sempre molto delicati, così come sono fondamentali i rapporti gerarchici che si stabiliscono con allenatori, assistenti, dirigenti ecc. Mi raccomando, non interferite e, soprattutto, non comportatevi da tifosi. Le esperienze ed i rapporti che i vostri figli stanno vivendo sono preziosi e lo diventeranno ancora di più se saranno vissuti in prima persona.

 

Quanto costa

I corsi di minibasket, organizzati dalle società sportive, ma anche dagli Enti di promozione presenti su tutto il territorio italiano, mediamente costano tra le 30.000 e le 50.000 lire.

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