Equitazione

Il volteggio equestre è una disciplina sportiva ancora poco diffusa in Italia. 

Generalmente viene identificata come una specie di "ginnastica artistica" su un cavallo in movimento, definizione che, anche se un po' restrittiva, è la dicitura che più si avvicina alla reale concezione di questo sport, che si può presentare sotto varie forme.

Infatti il volteggio può essere utilizzato come:

  • propedeutico all'equitazione, svolto in forma ludica per avvicinare i bambini molto piccoli al mondo del cavallo;
  • sport riabilitativo per disabili;
  • sport agonistico indipendente e fine a se stesso, con gare e campionati propri.

Il volteggio è una disciplina prevalentemente giovanile, ma non esistono limiti d'età per praticarla: infatti si può volteggiare fin quando si è motivati.

L'età ideale per iniziare è compresa fra i 4 e i 9 anni, (la F.I.S.E. [Federaz. Ital. Sport Equestri] può tesserare i bambini fin dai 4 anni) poiché risulta il periodo più idoneo per gli apprendimenti motori, come del resto avviene in quasi tutte le discipline sportive.

Il volteggio può essere considerato uno "sport di squadra", che ben si adatta a fasce d'età giovanili, poiché i bambini si divertono e giocano tra loro e il cavallo diventa un compagno di gioco che essi imparano ad amare e rispettare in modo naturale: il cavallo è di tutto il gruppo, tutti lo accudiscono, aiutano i "grandi" a prepararlo, lo fanno passeggiare al termine della lezione, gli portano da casa tante cose buone, come mele o carote e lo coccolano con affetto.

È importante che il cavallo sia proporzionato alla statura degli atleti, almeno per quanto riguarda i principianti, poiché l'allievo dovrebbe arrivare con entrambe le mani alla maniglia interna del fascione.

Il lavoro con i volteggiatori varia a seconda del loro livello di preparazione: gli esercizi sono prevalentemente al passo, con i principianti; a mano a mano che aumentano le competenze, si passa ad esecuzioni al galoppo.

In ogni caso è buona norma suddividere i gruppi in modo che ci sia omogeneità di competenze.

Come si può notare, è questa una disciplina dalle diverse sfaccettature e quindi aperta a tutti, che costituisce un modo efficace e divertente per avvicinarsi al cavallo e al suo mondo.

 

La componente acrobatica nel volteggio equestre

Se la preparazione tecnica è determinante, altrettanto fondamentale è la preparazione fisica, in particolare quella acrobatica.
Per favorire una crescita completa dei giovani che si apprestano ad affrontare il volteggio equestre, ma anche per mantenere uno stato di forma ottimale dei volteggiatori evoluti, non si può trascurare, oltre al ruolo determinante della preparazione tecnica, quello altrettanto fondamentale della preparazione fisica, in particolare per l'aspetto acrobatico. 

 Questa viene di solito presa in considerazione quando si parla di atleti che svolgono attività sportiva impegnativa, ma è altrettanto importante nel caso dei ragazzini, che proprio grazie alla loro giovane età, godono del privilegio della duttilità del sistema nervoso, che è in grado di assimilare un elevato numero di informazioni motorie.
 
La preparazione fisica specifica nel volteggio, quindi, è della massima importanza, poiché serve a sviluppare e ad affinare tutte quelle qualità psico-fisiche necessarie all'atleta, quali la coordinazione, l'equilibrio, il senso del ritmo, il coraggio l'espressività, ma in particolar modo la mobilità articolare e la tenuta muscolare.

Questa è una disciplina in cui viene messa in evidenza l'armonia di molteplici movimenti del cavallo e del volteggiatore: quest'ultimo in particolare dovrà effettuare movimenti combinati del capo, degli arti e del busto, in veloce successione, con frequenza, intensità e velocità di contrazione diverse a seconda delle circostanze, il tutto in condizioni di equilibrio il più possibile perfette ed in armonia con il movimento del cavallo.
La mancanza di mobilità articolare, oltre che ad influenzare negativamente la prestazione sportiva, predispone alle lesioni muscolo-tendinee, mentre gli esercizi di preacrobatica ed acrobatica, a cui si giungerà dopo un'adeguata preparazione fisica, concorreranno alla costruzione di elementi di difficoltà progressivamente maggiori ed impegnativi.
Per poter eseguire correttamente gli elementi acrobatici l'atleta deve conoscere gli allineamenti corporei, le spinte degli arti inferiori e superiori, unitamente alla capacità di controllo corporeo alla dinamicità di esecuzione e quant'altro.

 

L'esecuzione degli esercizi acrobatici è legata, oltre alle capacità fisiche individuali, all'utilizzo delle leggi della fisica e ad una razionale metodologia e didattica.
Con questi principi bene definiti, infatti, sarà molto difficile lasciar spazio alle interpretazioni personali e all'improvvisazione.

Ciò che caratterizza ogni atleta sarà lo stile personale che egli imprime alla propria performance, ma la preparazione fisica ed acrobatica in particolare, dovrebbero accompagnare il volteggiatore durante tutta la sua evoluzione, costituendo un supporto imprescindibile al lavoro tecnico dell'istruttore.
Le migliori prestazioni scaturiscono dalla interazione di questi due aspetti – il primo proprio del volteggiatore, il secondo senz'altro ‘allenabile' e migliorabile nel tempo.

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