Calcio

Buongiorno. Vorrei mettere sull’avviso i genitori che come me hanno un figlio iscritto a una scuola calcio nella categoria “pulcini”, che dovrebbe essere non agonistica.

Attenzione: ci sono tante (ma proprio tante) società calcistiche che predicano bene e razzolano male.

A sentir loro, prima di tutto vengono il divertimento e la formazione del bambino, ma di fatto infrangono tranquillamente tutti i regolamenti: con le convocazioni “ristrette” violano l’obbligo di far giocare più bambini possibile, quando sono convocati quelli giudicati “scarsi” spesso giocano meno del minimo da regolamento (un tempo), mentre invece “quelli bravi” li fanno giocare anche due partite in un giorno (cosa vietatissima), tralasciando poi cosa viene detto ai bambini negli spogliatoi prima e dopo le partite. In attesa che anche la Figc si accorga di questo “segreto di Pulcinella”, consiglio di cambiare società.

 

Parliamone

Non tutte le società hanno questi metodi, ma alcune sì. Vale la pena parlarne tutti insieme, bambini e ragazzi, genitori, allenatori, dirigenti, chiunque veda lo sport come un grande strumento educativo e il signor Griffone, che ha segnalato il caso. Inviate osservazioni e lamentele per le società da censurare e apprezzamenti per quelle  "virtuose", e tutte le proposte che pensate debbano essere prese in considerazione.

Verrà pubblicato tutto ciò che propone un cambiamento nella direzione che Vi stiamo proponendo, e chissà che non troveremo abbastanza contenuti per scrivere un libro.

 

Per gentile concessione de La Stampa - Dalla rubrica “Specchio dei tempi” di sabato 6 aprile 2013

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