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Calcio

Progetto Figc Edulcalcio

Federazione Italiana Giuoco Calcio – Comitato Regionale Toscano – Settore Giovanile e scolastico 

Progetto “Educalcio”  Anno 2008/2009

 

Presentazione

Il progetto nasce dal lavoro che ormai da diversi anni il Settore Giovanile e Scolastico del Comitato Regionale Toscano della FIGC conduce sul territorio regionale con dirigenti, allenatori e ragazzi di società giovanili, ma anche con le famiglie e le scuole. Si tratta di un’esperienza che ha coinvolto migliaia di persone e che ha cercato di fare crescere la consapevolezza sul valore educativo dello sport e di sviluppare conoscenze e competenze su infanzia ed adolescenza e sulle dinamiche comunicative e relazionali che caratterizzano i processi educativi. Per garantire la qualità e l’efficacia della propria azione, il Comitato Regionale Toscano ha da tempo attivato al proprio interno una vera e propria équipe psicopedagogica, con esperti del settore che partecipano alla definizione ed alla realizzazione degli interventi.
Il progetto “Educalcio”, attraverso un percorso di ricerca-azione, intende realizzare una sperimentazione su tre società di calcio giovanile con sede in tre territori diversi delle province di Firenze e/o Prato. In ogni società verrà effettuata un’azione su più livelli e con strumenti differenti, che coinvolgerà dirigenti, istruttori, ragazzi e genitori. L’intervento, che riguarderà prevalentemente bambini di 11 anni, e quindi la categoria degli “esordienti”, verrà predisposto tra ottobre e novembre 2008, avviato a dicembre e si svilupperà poi nei mesi successivi per poi concludersi a maggio 2009 con un convegno al quale parteciperanno tutti i soggetti coinvolti e dove verrà presentato un rapporto che elabora le indicazioni ed i dati emersi durante la ricerca. Il progetto prevede la somministrazione di questionari, attività di osservazione e registrazione di allenamenti e partite, incontri con dirigenti, allenatori, ragazzi e genitori.
Il progetto “Educalcio” si concentra su ragazzi con età intorno agli 11 anni perché vivono una fase dello sviluppo particolarmente delicata, che corrisponde ad un significativo cambiamento psicofisico e che segna sostanzialmente il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Nei diversi contesti questa età assume una valenza particolare: nella scuola, ad esempio, i ragazzi in genere iniziano un nuovo ciclo, quello della media inferiore, mentre nel calcio accedono alla categoria degli “esordienti” che conclude il percorso delle attività di base, a carattere prevalentemente ludico-didattico, prima di categorie con contenuti più agonistici.
L’idea che sta alla base del progetto è che il bambino si trova al centro di azioni educative diverse ed a volte conflittuali, che adulti diversi promuovono nei vari contesti. Appare sempre più urgente che tutti gli adulti che stanno vicino al ragazzo acquisiscano conoscenze e competenze adeguate sul mondo dell’adolescenza e sui processi educativi, cercando, attraverso il confronto di idee ed esperienze, di costruire un modello di azione condiviso.

La ricerca nelle società di calcio giovanile sarà integrata da un’azione nelle scuole del territorio in cui operano le tre società, con la collaborazione delle amministrazioni comunali. I territori, e quindi le società, devono ancora essere individuate, ma una disponibilità esiste già.
Il Comune di Pelago, e la scuola media di quel Comune, hanno dichiarato di voler aderire al progetto, prevedendo un intervento nella scuola con laboratori nelle classi, incontri con i docenti dei consigli di classe, corsi di formazione con i genitori. L’Amministrazione Comunale contribuisce finanziando le attività presso la scuola, curando la pubblicizzazione ed organizzando una giornata finale in cui i soggetti interessati, insegnanti, allenatori, genitori, operatori, amministratori e i ragazzi stessi possano confrontarsi sulle indicazioni emerse dagli interventi nella scuola e nella società di calcio. Nei prossimi mesi si avvieranno contatti con altre amministrazioni comunali e scuole per valutare la possibilità di avviare in altri territori un percorso simile a quello di Pelago.

 

Finalità

Il progetto propone un percorso che intende accompagnare il lavoro delle società di calcio giovanile, sollecitando un lavoro di analisi ed elaborazione delle loro attività. Di seguito si indicano alcune finalità del progetto.

  • Sviluppare consapevolezza sulle dinamiche comunicative e relazionali
  • Accrescere la conoscenza dei processi educativi
  • Potenziare le competenze educative degli operatori sportivi
  • Rafforzare il valore educativo delle metodologie di allenamento
  • Favorire un’interazione corretta tra i diversi soggetti che partecipano all’attività sportiva del bambino (allenatore, dirigente, ragazzo, genitore)
  • Potenziare le capacità di riconoscere situazioni di disagio e di intervenire efficacemente

 

Metodologia
Il percorso proposto segue una metodologia basata sul protagonismo dei soggetti coinvolti, che partecipano attivamente ed in prima persona alle attività proposte. I destinatari vengono sollecitati ad esprimere le proprie idee e le proprie emozioni attraverso l’utilizzo di audiovisivi e l’utilizzo di tecniche quali quella del circle time.
Il progetto propone poi una riflessione ampia che investe i diversi ambiti di vita dei ragazzi, la famiglia, la scuola, lo sport, ecc, nella convinzione che un tema come quello del disagio adolescenziale vada analizzato seguendo un’ottica sistemico-relazionale che consideri il contesto socioculturale in cui esso si manifesta.
Per questo il progetto prevede azioni non solo con i ragazzi ma anche con i genitori, i dirigenti, gli allenatori, cioè coloro che hanno le maggiori responsabilità educative.

 

Soggetto Promotore
FIGC – Comitato Regione Toscano – Settore Giovanile e Scolastico
Destinatari
I destinatari del progetto sono dirigenti, allenatori, ragazzi e genitori di tre società della provincia di Firenze e/o Prato. Le tre società nelle quali si effettuano gli interventi saranno scelte in base alle loro disponibilità e dovranno essere differenti per caratteristiche e contesto socioculturale in cui operano.
Le società che intendono accogliere il progetto dovranno:

  • garantire la presenza al percorso dei propri tesserati (dirigenti, allenatori, ragazzi);
  • impegnarsi a sensibilizzare i genitori affinché partecipino agli incontri a loro dedicati;
  • essere disponibili ad accogliere psicologi ed operatori del progetto durante le loro attività (allenamenti, partite, riunioni, ecc.).

 

Durata
Il progetto avrà inizio a novembre 2008 e terminerà a maggio 2009.

Equipe di progetto
Il progetto è realizzato da un gruppo di lavoro che fa riferimento all’équipe psicopedagogica della FIGC e comprende:
Ludovico Arte, sociologo
Manuel Del Sante, psicologo dello sport
Gabriele Lupi, psicologo dello sport
Monica Martin, psicologa
Michele Arena, operatore sociale e sportivo

 

Azioni
Il gruppo di lavoro svolgerà una serie di attività di organizzazione, preparazione delle attività, predisposizione degli strumenti. Le azioni previste dal progetto nelle società di calcio giovanile sono le seguenti.
Azione 1: questionari.
Saranno predisposti questionari sull’educazione sportiva e il fair-play da somministrare ad ogni gruppo prima, durante ed al termine dell’intervento.
Azione 2: attività di osservazione e documentazione.
L’équipe di progetto effettua tra gennaio e aprile 2009, con cadenza quindicinale, attività di osservazione e documentazione, anche con mezzi di registrazione audiovisiva, al fine di raccogliere informazioni utili alla riflessione sul comportamento dei diversi attori. Saranno pertanto seguiti diversi momenti della attività della società calcistica (allenamenti, partite, riunioni tra dirigenti, incontri allenatore-ragazzi, con le famiglie, ecc.).
Azione 3: incontri di formazione.
Tra gennaio ed aprile 2009 il progetto prevede una serie di incontri con dirigenti, istruttori, ragazzi e genitori, alcuni in ore pomeridiane, altri in ore serali su tematiche concordate. I percorsi di formazione saranno presentati nel mese di dicembre 2008. Ove si rendesse necessario, l’équipe di progetto può prevedere, su questioni specifiche, incontri di consulenza.
Azione 4: monitoraggio e verifica.
Durante il percorso previsto dal progetto e al termine verranno realizzati circle time e/o focus group con i partecipanti e somministrati questionari di verifica per valutare l’esito delle azioni messe in atto e le indicazioni emerse.
Azione 5: elaborazione dati e stesura di un rapporto di ricerca.
Al termine del progetto saranno elaborate le indicazioni ed i dati emersi dalla ricerca e sarà predisposto un rapporto finale.
Azione 6: documentazione e diffusione.
A conclusione del progetto sarà organizzata una giornata finale nella quale saranno coinvolti tutti i partecipanti al progetto e gli interessati e saranno presentate e discusse le indicazioni emerse nel rapporto di ricerca.

 

Costi
I costi previsti dal progetto per le attività nelle società di calcio giovanile ammontano a circa 7600 euro.

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