Calcio

A volte i miei giocatori non sono del tutto d’accordo sui miei schemi e vogliono provare i loro, ...

... ma non sempre trovano i migliori. Devo intervenire o lascio che provino finché trovano la soluzione da soli?

Lasciamoli liberi di fare finché sono costruttivi e sanno trovare le soluzioni da soli. In questo caso, significa che hanno acquisito ciò che abbiamo proposto prima e hanno originalità, creatività e iniziativa per andare oltre i nostri insegnamenti.

Ci sono altri motivi per non intervenire. Ad esempio, lasciando che il giovane, e in particolare il bambino, faccia da solo e provi, anche se non è ancora sicuro di riuscire lo incoraggiamo, perché gli diciamo che ce la può fare, che abbiamo fiducia in lui e le sue opinioni e iniziative valgono, vanno nella direzione giusta e noi le approviamo. Questo non vuole certo dire lasciarlo solo e non intervenire quando la difficoltà e il non riuscire possono scoraggiarlo.

Un altro motivo è che il bambino si può sperimentare solo facendo da solo. È in un'età nella quale deve scoprirsi, verificare i mezzi e le qualità di cui dispone e provare per rendersi conto che l'ambiente non gli chiede cose impossibili e che ha risorse anche di fronte alle difficoltà. In altri termini, ha bisogno di "costruirsi" la sicurezza, e questa non gli viene dalle soluzioni che gli possiamo offrire noi, ma dalla constatazione di essere in grado di farcela da solo.

Un altro motivo, ancora, è che se ha solo le nostre soluzioni e non si allena a trovarle, saprà e farà solo ciò che noi gli avremo insegnato. E questo, in uno sport che vuole essere anche formativo per la persona, produce un individuo incompleto, non capace di creare e sempre in attesa di qualcuno che pensi per lui.

Facciamo una prova. Lasciamoli fare, in modo da averli dalla nostra parte, e siamo solo presenti per intervenire quando ci chiedono un parere, o “suggeriamo” la nostra se sbagliano o manca qualcosa. Se occupiamo solo lo spazio di esperti a disposizione, non stimoliamo un’inutile gara con noi e possiamo correggerli e indirizzarli.

In questo caso, gli allievi arrivano alla conclusione percorrendo tutti i passaggi, la sentono propria, e quindi non la dimenticheranno né si vorranno opporre, si abituano a pensare insieme con noi, “fanno” collettivo e si abituano a pensare e creare insieme anche in partita.

E noi, magari, avremo scoperto un nuovo schema per ampliare il nostro bagaglio.

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