Calcio

L’allenatore di mio figlio parla sempre di aggressività, ma è giusto se poi vedo certi comportamenti incontrollati?

L'aggressività è un istinto naturale, e dunque di per sé non negativo, una forza indispensabile per progettare, collaudarsi, agire e conquistare ciò che si vuole e, nello sport, per avere la giusta energia nella gara. Un'aggressività intesa in questo modo nello sport può essere identificata con l’agonismo ed è essenziale, giacché un suo difetto determina mancanza d’iniziativa e di coraggio, un impiego solo parziale delle energie e delle risorse e, paradossalmente, una fuga dalla competizione.
Non va, quindi, confusa con l'aggressione, la tensione, il furore e una frenesia priva di controlli o, addirittura, con la violenza. A parte che ognuno ha il diritto di poter giocare senza subire l’aggressione dell’avversario, tutte queste emozioni che contrastano la lucidità, il controllo razionale della situazione, l’incanalamento delle energie verso il gioco e la capacità di essere concentrati sulla prestazione. Lo dimostra il fuoriclasse di qualsiasi sport, il campione, è lucido e ragiona, non è mai frenetico o schiumante di rabbia e preferisce pensare al gioco o al gesto tecnico piuttosto che ad aggredire l'avversario.

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