Atletica

Facendo un po’ di analisi introspettiva, ho provato a pensare e a soffermarmi a riflettere...

... su quali siano i motivi per cui un determinato soggetto debba, magari improvvisamente perché, ad esempio, non ha mai praticato nessuno sport in vita sua, iniziare o continuare a correre e a praticare un po’ di sano podismo.

E allora cerco di riassumere quali possono essere, a mio avviso, le cinque motivazioni principali:

  1. Migliorare il proprio stato di salute, evitando di passare attraverso i farmaci;
  2. Perdere peso senza ricorrere a nessun preparato chimico e a nessuna dieta particolare;
  3. Socializzare e condividere una passione con un gruppo di amici;
  4. Migliorare il proprio umore;
  5. Iniziare una nuova vita da protagonista piuttosto che da spettatore, e quindi fare sport da veri attori e non da spettatori.

Tutti questi motivi sono collegati con il fatto che l’uomo è un essere animale ed è fatto per correre e stare in movimento, altrimenti diventa un animale che si ammala. Pensiamo al nostro primogenito “homo sapiens”, che era principalmente un cacciatore-raccoglitore, e per queste ragioni era tendenzialmente predisposto, anche per necessità o, meglio, per sopravvivenza, al movimento e alla corsa.

Il movimento è un concetto primordiale e innato che l’uomo moderno ha però stravolto, inventando, ad esempio, l’auto, il motoscafo, il divano, il televisore, l’ascensore, la lavatrice ecc., tutti strumenti che apparentemente sembrano poterci offrire un istantaneo beneficio, un immediato risparmio di energie, una rapida sensazione di benessere, ecc.

Siamo diventati esseri viventi “viziati”. Ormai siamo abituati a volere il parcheggio davanti al negozio, la scuola, etc., perché riteniamo che fare due passi con i nostri piedi possa, in qualche modo, creare fatica o procuraci chissà quale scompenso fisico. Evitiamo di chiedere ai nostri figli di fare quattro passi per raggiungere la scuola perché temiamo che si sovraffatichino [1]. E non usiamo le scale, perché sono diventate oramai un ostacolo insormontabile, ed evitiamo le azioni che richiedono sforzo e costanza e non offrono vantaggi subito verificabili.

La verità è che ci siamo gradualmente dimenticati delle nostre origini e delle nostre vere necessità o, meglio, delle esigenze della nostra macchina, di quella macchina perfetta che è l’uomo. Sì, perché l’uomo è una macchina, e allora immaginiamo di tenere sempre la nostra auto in garage: dopo qualche anno non riusciremo più a farla partire, perché i meccanismi si saranno inceppati, arrugginiti e atrofizzati. Non saranno stati oliati a sufficienza, e avranno pero la capacità di funzionare.

 

Perché scegliere proprio la corsa?

1. Questa paura diventa poi una vera ansia nelle giornate di pioggia, perché temiamo che qualche goccia sui capelli dei nostri bambini possa scatenare chissà quali orribili malattie…

Premesso che considero produttiva e salutare qualsiasi attività fisica, con l’unica eccezione, mi sia consentito, degli sport così detti estremi. Io considero facenti parte dei cosiddetti “sport estremi” quelli nei quali si rischia di prendere qualche pugno, o dove si mette a repentaglio la vita. La scelta di buttarsi dal paracadute, per esempio, può apparire sicuramente emozionante, però può mettere a repentaglio non solo la tua vita, ma a volte quella dei tuoi familiari e, in ogni caso, il loro futuro, perché contavano su te, e su te avevano programmato la propria.

Ritengo, invece, che la corsa sia l’attività più immediata, meno rischiosa e più alla portata di tutti e di tutte le tasche, come si suole dire.

Considero una scelta positiva la decisione di andare in palestra o in piscina e di affidarsi a trainers competenti ma, sostanzialmente, credo non fornisca gli effetti benefici del vivere all’aria aperta sfruttando quella palestra naturale che sono la natura e il suolo pubblico. Credo che la palestra più naturale che esista sia la strada in plein air, disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte e, soprattutto, gratis! E perché no, in periodi di crisi anche questo conta. Se poi, con qualche sacrificio in più, riusciamo a non rinunciare né alla palestra e nemmeno alla corsa, tanto di guadagnato, ne gioveranno le nostre coronarie!!!!

L’esercizio fisico deve essere un’attività non solo per ricchi e benestanti, ma essere alla portata di tutti i ceti sociali. Anche i meno abbienti, che sembrano meno esposti alle nuove epidemie (obesità, diabete, ictus, infarto etc.), non ne sono per niente immuni. Per ragioni economiche osservano una dieta più povera, ma spesso sono meno attenti nella scelta degli alimenti, meno informati sui pericoli della sedentarietà e di un’alimentazione non equilibrata e, intanto, non è detto che una dieta povera non possa presentare gli stessi rischi. E poi, ci sembra giusto che tutti abbiano diritto alla cura del proprio corpo e della propria salute.

Ebbene, siamo un gruppo di giovani, non più ragazzi, che ci siamo imbattuti in questa nuova avventura. Abbiamo costituito una società, l’Albenga Runners, che ha il solo scopo di aggregare un gruppo di persone accomunate dalla passione per la corsa, e che è lieta di condividere questa passione con quanti hanno questa idea e questo spirito. Allo scopo, organizziamo vari eventi nel nostro circondario con l’intento di creare aggregazione, condivisione, passione e, perché no, anche agonismo!

In conclusione, mi sia consentita un’ultima considerazione: più l’età è inoltrata e più passano gli anni, più è difficile, anche se non impossibile, avviare un’attività sportiva. Questo perché siamo tendenzialmente abitudinari, e perché il nostro fisico e la nostra struttura fisica non è stata predisposta a supportare un’attività fisica. Allora, è importante che si sviluppi una cultura dello sport. Credo che dobbiamo avviare i nostri bambini allo sport, incoraggiandoli a intraprendere qualsiasi attività che garantisca loro un po’ di movimento in assoluta libertà. È importante, però, che in questo siano stimolati dagli adulti e dai genitori per assecondare la loro fisiologica e naturale esigenza di muoversi e di giocare. Ecco che, anche in età avanzata faranno meno fatica a continuare, o riprendere nel caso, abbiano interrotto nel frattempo, una qualsiasi attività sportiva e, perché no, la corsa podistica!!!!

 

Gaetano Noè, atleta dell’Albenga Runners

Ti è piaciuto questo articolo?

Forse vuoi leggerne altri... Ecco alcuni articoli che hanno un argomento simile:

Tehethon

banner poster