Arti marziali

Il Taiji è una disciplina meravigliosa. Una "danza" leggera. Meditazione in movimento. E ginnastica per la salute. Tutto giusto.

Ma non dimentichiamo che il Taiji nasce prima di tutto come arte marziale. Ed è dannatamente impegnativa. A discapito di ciò che sembra, perché i Maestri di quest’antica arte – a guardarli allenarsi nei parchi, nelle mattine d’estate – pare si muovano sulle nuvole, così delicati e leggiadri, quasi evanescenti.

La verità è che per raggiungere quell’incredibile perfezione dei movimenti, così armoniosamente in sincrono con la naturale respirazione, occorrono anni di costante allenamento e assoluta dedizione.

Ogni giorno. E non importa che sia Domenica o un giorno di festa. O che si sia stanchi o svogliati. O che si abbiano milioni di altre cose da fare. Perché, per ottenere risultati, bisogna allenarsi! Kung Fu. 

In occidente il Taiji – così come lo Shaolin e fondamentalmente tutte le arti marziali cinesi – è conosciuto con questo termine. Che in realtà non significa nient’altro se non "duro lavoro".

Per questo il Taiji è una disciplina. E non solamente uno sport o un’arte marziale.

Il Taiji plasma il carattere del praticante. In mille modi e a diversi livelli. Da quello fisico (addominali, gambe, braccia, glutei, schiena, spalle rilassate, respirazione diaframmatica -> meno stress, gestione dell’ansia; equilibrio, coordinazione, velocità, reattività) fino ad arrivare a quello spirituale, passando per quello psicologico.

Lavora letteralmente fisicamente sul corpo, irrobustendolo nel suo insieme, senza la necessità di allenare ogni area con esercizi specifici (come si fa in palestra), ma semplicemente praticando giornalmente la forma con i suoi esercizi propedeutici (silk reeling) e di riscaldamento.

E corregge eventuali errori di postura, promuovendo la respirazione addominale e lavorando sul rilassamento della parte alta del corpo (collo e spalle in primis) che porterà a un miglioramento della gestione dell’ansia e dello stress e una minore sensibilità allo spavento e alle reazioni eccessive.

Anche il miglioramento di equilibrio e coordinazione saranno benefici conseguenti alla pratica costante di quest'arte, così come l’incremento della velocità di reazione a stimoli esterni – fisici e non – l’aumento della rapidità di pensiero e la capacità di utilizzo del pensiero laterale.

Se poi parliamo di come il Taiji influisca sul "carattere" e sulla "formazione" dell'individuo, vedremo come esso promuova pazienza, costanza e dedizione perché – soprattutto all'inizio – occorre ripetere gli stessi movimenti un’infinità di volte, al fine di memorizzarli e renderli belli, fluidi e delicati come devono essere.

Quando poi ci si avvicina alla parte applicativa – ovvero a quella legata alla difesa personale – il Taiji interviene nel rapporto con l’avversario e quindi sulla gestione dell’aggressività e della rabbia del praticante durante la pratica. Insegna il rispetto per l’avversario. A non infierire in caso di vittoria e a essere umile in caso di sconfitta – perché, c’è sempre qualcuno più bravo di noi! Aiuta a riconoscere i propri limiti e, con un buon insegnante e dei buoni compagni, sprona a superarli; insegna a non arrendersi, ma nemmeno a ostinarsi. Insegna a divertirsi mentre si lavora, a fidarsi degli altri, a condividere la fatica e ad apprezzare le pause che inframmezzano le lezioni.

Ed è meraviglioso il legame "familiare" che si crea tra marzialisti. Perché, quando sei un marzialista, non importa più da dove vieni. O di che nazionalità sei. O che lingua parli. Non importa più il background, il sesso, il colore della pelle, la religione, l’età o la cultura. Quello che importa a un marzialista è che lo sia anche tu. E che tu abbia qualcosa da condividere. O da insegnare. O da imparare. E questo è fantastico.

Per questo se ne avete la possibilità e siete abbastanza curiosi da mettervi in gioco e accettare la sfida di provare qualcosa di nuovo, andate a cercare un Maestro (cosa assai difficile di questi tempi, per cui diciamo che andrà bene anche un istruttore, purché sia valido) e tuffatevi a capofitto nel mondo meraviglioso che vi si aprirà davanti… non ve ne pentirete!

Parola di istruttore – ma prima di tutto, di marzialista! Chiara Comoglio – Complementary Therapies – and Alternative Medicine www.chiaracomoglio.co.uk

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