Sport

Il baseball, sport nazionale USA, molto popolare anche in Giappone, Cina, Corea, Argentina, Brasile e nei Carabi, in Europa incontra, tuttora, qualche difficoltà nella sua diffusione.

Il baseball arriva in Italia, per la prima volta, nel 1919, ma si deve attendere il 1948 per assistere al primo campionato. Due anni dopo nasce a Bologna la Federazione Italiana Palla a Base che, nel 1957, viene accettata dal CONI come federazione effettiva con l’attuale denominazione Federazione Italiana Baseball e Softball.

Da dove viene

Si tratta di un gioco prettamente estivo che, quindi, sostanzialmente, copre il periodo lasciato in gran parte libero dalla pausa degli altri sport di squadra e deriva dal “rounder”, un antico gioco popolare inglese. La data di nascita del baseball moderno è stabilita nel 1839, data in cui Abner Doubleday ne ha codificato le regole e creato il primo “diamante”, cioè il terreno di gioco. Nel 1845 nasce, invece, la prima vera società, i mitici Knickerbokers di New York, e nel 1876 viene costituita la “National League” che ufficializzava il professionismo sportivo.

La squadra

Ogni squadra scende in campo con nove giocatori il cui ruolo è distinto dalla posizione difensiva. Il giocatore più importante della squadra, è indubbiamente il lanciatore che deve soprattutto possedere potenza e precisione nel lancio, freddezza e una grande carica agonistica; poi c’è il ricevitore, il cervello della squadra, in quanto l’unico che, oltre a difendere la casa base, dalla sua posizione, può vedere tutto il campo e, quindi, intuire le intenzioni d’attacco degli avversari agendo di conseguenza; il prima base, essendo uno dei giocatori più impegnati perché l’eliminazione avviene all’80% in questa posizione, deve possedere resistenza e buona presa a terra; il seconda base deve avere rapidità di esecuzione e abilità nel tirare da qualsiasi posizione; il terza base è invece il difensore dell’”angolo caldo”: a lui sono richiesti ottimi riflessi e grande potenza; l’interbase deve avere soprattutto grande senso della posizione, mentre, infine, i tre esterni (sinistro, centro e destro), dovendo difendere sulle battute più lunghe degli avversari, devono sapere destreggiarsi anche nelle situazioni più difficili, come in tuffo, retrocedendo ecc.

Uno sport logico e completo

Il baseball che, di primo acchito, può apparire uno sport un po’ troppo complesso e statico, in realtà non solo ha un regolamento molto logico, ma richiede in ogni istante una grande prontezza di riflessi ed esplosività muscolare. Per praticarlo è quindi necessario possedere una buona preparazione atletica oltre che tecnica, e soprattutto occorre avere un cervello allenato ad alternare l’azione al ragionamento, prendendo sempre decisioni in tempi molto brevi.

La partita

Una partita dura nove innings. Ogni inning, cioè ogni ripresa, è suddivisa in attacco e difesa. Un inning termina quando una squadra ha sia battuto, ovvero attaccato, sia difeso. La fase d'attacco ha termine quando tre giocatori sono eliminati, pertanto una partita non ha né limiti di tempo, né di punteggio. Solo la squadra che è alla battuta può segnare punti ed i suoi giocatori si presentano sul piatto uno per volta, secondo un ordine prestabilito, prendendo appunto il nome di "battitori". Il gioco consiste nel ribattere con la mazza la palla tirata dal lanciatore avversario in modo da avere il tempo di correre a conquistare le basi, una dopo l’altra dalla 1° alla casa base, per realizzare il punto.

La partita inizia con una squadra al completo disposta in difesa e un solo giocatore dell’altra, per l’appunto in battuta, che comincia il duello con il lanciatore. Scopo del lanciatore è l’eliminazione del battitore; quello del battitore la conquista delle basi.

Il softball

Il softball che letteralmente significa “palla dolce”, è una versione morbida del baseball ed è stato principalmente ideato per dare la possibilità di giocare a baseball anche alle donne. Il campo da gioco è più piccolo, la palla più grande e, di conseguenza, anche la mazza presenta una circonferenza del barile più piccola. In Italia il softball è stato conosciuto intorno al 1970. Da allora il fenomeno ha preso piede propagandosi su tutto il territorio nazionale.

L’equipaggiamento

La divisa dei giocatori di baseball è caratterizzata dai pantaloni che terminano sotto il ginocchio e dall’obbligatorio cappellino, del tutto simile a quello dei fantini. Indispensabili sono, inoltre, il guanto che serve per la difesa del giocatore ed ha una forma differente a seconda del ruolo di chi lo usa; il caschetto per il battitore e, per il solo ricevitore, un corazzino per la protezione del torace, gli schinieri per proteggere le gambe e la maschera per proteggere il volto.

Una palestra di vita

Il baseball educa alla lealtà, al senso di responsabilità e al coraggio, in quanto, in ogni partita, ripropone i due temi fondamentali della vita di tutti noi: la nostra lotta individuale per il superamento delle difficoltà, e la contemporanea capacità di inserirci utilmente nella società. Infatti, pur essendo uno sport di squadra, come nessun altro impegna individualmente ogni singolo giocatore che, in alcun modo, può sottrarsi al ruolo affidatogli dal coach, senza per questo creare immediatamente un grave danno a tutta la formazione.

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