Pillole

Non considera il figlio capace di pensare e decidere...

  • Non considera il figlio capace di pensare e decidere.
  • Lo pilota fornendogli precise direttive e soluzioni indiscutibili.
  • Lo considera materia da plasmare e programmare con precisi stimoli.
  • S’illude di “costruirlo” senza tenere conto che ha capacità, caratteri e desideri propri.
  • Possiede tutte le spiegazioni per le sconfitte e le soluzioni per vincere.
  • Intanto, lo considera un piccolo adulto con capacità, motivazioni e obiettivi che non possiede o non può ancora realizzare.
  • Lo vuole incoraggiare con premi e lodi o richieste di responsabilità che un puro esecutore non possiede.
  • Tenta di correggerlo con la punizione, la minaccia, il rimprovero o la disistima.
  • Sa sempre cosa si deve fare e cosa non si è fatto, e così opprime la libertà e l’iniziativa del figlio.
  • Valuta solo i risultati concreti, la capacità di esecuzione e la disponibilità all’obbedienza.
  • Nega valore all’iniziativa personale alle soluzioni non previste, alle intenzioni e, quindi, a tutto quanto non offre garanzie di efficacia immediata.

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