stimoli sbagliati

  • Gli abbandoni inspiegabili

    A volte lo sport non piace più o è diventato un peso, ma tanti abbandoni sembrano inspiegabili, e la colpa può essere degli istruttori, dei genitori e dell’ambiente.

    Un adolescente decide di abbandonare lo sport senza una ragione in un momento addirittura favorevole e nonostante sia apprezzato da tutti. Chiediamoci, come sempre, se lo sport non lo abbia sottoposto a un clima di tensione con pressioni eccessive o maldestre,

  • Il successo è sempre uno stimolo utile?

    Un giovane si sente stimolato dalla prospettiva del successo? Lo desiderano tutti, ma occorre fare alcune considerazioni, tutte essenziali, che riguardano la vittoria in ogni gara o il successo come obiettivo della carriera, il momento dello sviluppo e la dotazione.

    Della vittoria come unico obiettivo di ogni garasi è già detto in molti articoli. La sintesi è che, per un giovane, una partita giocata solo per vincere con qualsiasi espediente, o scorrettezza è sempre una partita persa. Si usa ciò che è utile ora, ma intanto non si tenta il nuovo, che subito può non riuscire, ma è il modo di esprimersi della creatività, che così è soffocata e si può trasformare in una valenza negativa. Si gioca con la paura di perdere, che fa stare attenti a non sbagliare, ma a spese dell’iniziativa libera e della lucidità.

  • Limiti e difetti del talento

    Il talento è avvantaggiato perché prevale nel gioco e nella prestazione, ma spesso, per la propria dotazione è sottoposto a maggiori richieste, deve adattarsi agli altri a spese delle proprie capacità, tenere a freno la vivacità creativa e pagare con profonde insoddisfazioni uno sviluppo incompleto del proprio talento.

Tehethon

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