gioco di squadra

  • Come giocare le partite della vita

    Le partite della vita si preparano aggiungendo intensità ai soliti stimoli? Sono quelle in cui si dice: “Hanno giocato al 110%”. Servono stimoli speciali?

    Come giocare le partite della vita?

    Per le squadre più forti, sono quelle degli avversari abbordabili, che magari sembrano avere gareggiato oltre le loro possibilità perché si sono trasformate per inebriarsi di gloria. Per le più deboli, invece, sono quelle in cui si parte battuti, o sono state solamente drammatizzate per togliere paura e stimolare maggiore impegno. Che cosa è successo a chi ha vinto la partita della vita?

  • Conflitti in squadra

    Quando in una squadra si sono formati gruppi in conflitto tra loro, come mi comporto per non commettere ingiustizie? E come mi accorgo che c’è un conflitto?

  • Conquistare la stima e la fiducia del gruppo

    Dove mancano dialogo e rapporto, l’allenatore ha difficoltà a capire se è seguito dal gruppo. Insieme alla stima e alla fiducia, favorisca anche l’intesa e l’alleanza, ma senza cercare verifiche verbali, perché si mostrerebbe troppo bisognoso e perderebbe autorevolezza.
    Conquistare la stima e la fiducia del gruppo

  • Costruire un clima di squadra teso alla performance

    Questo è un lavoro complesso, e comporta la conduzione del gruppo da parte di uno psicoterapeuta che usi l’approccio EMDR, in modo da permettere un lavoro di definizione ed elaborazione di obiettivi e risorse occorrenti e, al contempo, un lavoro d’individuazione, potenziamento e rafforzamento di risorse.

  • Essere una squadra e credere nelle proprie capacità

    Valerio Bianchini è soprannominato “il Vate” negli ambienti sportivi.

  • Il collettivo

    Il collettivo è pensare e trovare insieme le soluzioni in campo e fuori, creare e partecipare alle creazioni degli altri, scoprire possibilità di gioco nuove e applicarle senza rischiare di essere incomprensibili.

  • Il gioco di squadra: dal minivolley alla pallavolo

    C’era una volta il gioco: Chiunque abbia a che fare con i bambini è certamente a conoscenza dell’importanza educativa del gioco e di come loro siano motivati e siano totalmente coinvolti da un’attività faticosa e impegnativa, ma tanto gratificante e divertente solo un bel gioco può essere.

  • Il ragazzo che non si adatta e provoca

    Lo sport è tale se si può vincere o perdere. Un giovane deve potere praticare sempre uno sport ma, dove è possibile, farlo con altri di pari livello, altrimenti resta ai margini e patisce e, se è un talento, esclude gli altri dal gioco.
    Come mi comporto con un ragazzo che, in qualche modo, ignora e sminuisce gli altri perché si ritiene migliore?

  • L'allenatore e la squadra

    Tra gli ambiti d’intervento come psicologa dello sport, considero fondamentale riuscire a ottimizzare la relazione dell’allenatore con la sua squadra.

  • La comunicazione negli sport di squadra

    La comunicazione nelle sue forme (verbale, para-verbale e non verbale) è essenziale per trasferire in sintesi concetti e indicazioni.

  • La ricorsività nel gioco del calcio

    L’amico Angelomaria mette insieme scienza ed esperienza, e mi fa capire quante cose non conosco. Gliene sono grato, e intanto mi chiedo quanti si arrovelleranno come ho dovuto fare io.

  • La squadra campione

    Il successo di un team dipende da innumerevoli fattori:

  • Quando l'adulto non ha capito nulla

    Il mito del genitore autoritario è duro a morire.

  • Saper usare le domande, le risposte, il comportamento.

    Nello sport, il rapporto è ancora uno strumento marginale, se non ignorato. Spesso il giovane è ancora un foglio solo da riempire, mentre dalle domande, dalle risposte e dal comportamento si possono capire che cosa ha imparato e come lo usa, il livello di ciò che si può insegnare, le qualità, specie della mente, di cui dispone e l’uso che ne può fare,
    Spiego sempre tutto, ma tante volte mi sembra di non essere capito. Sbaglio oppure oggi i giovani sono disinteressati?

  • Squadra: interazione singolo-gruppo

    Sono giunto a questa convinzione anche in considerazione dell’esperienza derivante dal mio passato di calciatore professionista.

Tehethon

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