essere autoritari

  • Autorità o autoritarismo?

    Con i bambini l’autoritarismo ha qualche effetto ma oggi, con i giovani, occorre parlare di autorità o, meglio, di autorevolezza, altrimenti è facile andare incontro alla rinuncia e a percorsi improduttivi o pericolosi, fino alla ribellione o alla scelta di soluzioni autolesive.

  • Essere autoritari oggi

    Sono cresciuto in un clima autoritario, e non ricordo di averlo patito. Oggi, però, temo di essere troppo duro con i miei allievi, che vedo del tutto diversi da com’ero io. Come si può definire l’adulto autoritario attuale, e in che cosa è diverso da quello di ieri? Quali conseguenze può procurare?

  • Essere autoritario o autorevole?

    "Alleno da tanti anni, ma con i giovani non mi trovo più. Se chiedo, non fanno, e se ordino, fanno male.

  • Ha senso parlare di punizione?

    Si crede ancora che la punizione abbia una funzione educativa, ma occorre cautela. Certo le trasgressioni vanno pagate, ma preferiamo ricorrere a conseguenze stabilite prima e naturali.

    Un ragazzino sbaglia una porta in una discesa sugli sci, e l’allenatore lo punisce facendogli risalire la pista a piedi. Una squadra professionistica di calcio perde una partita che sembrava abbordabile, e il giorno successivo sveglia alle sette, visione ripetuta del filmato della gara e, dopo, in ritiro per tutta la settimana.

    A volte sembra naturale rispondere con una punizione,

  • L’autoritario camuffato

    Non impone, ma cerca adesione e consenso con la manipolazione...

  • La fine dell'allenatore autoritario

    L’allenatore autorevole e l’autoritario sono sempre più distanti. Il primo è seguito senza dare ordini, mentre il secondo cerca di imporre e allontana.

  • Strattone alla creatura: Pronto Soccorso, prognosi e denuncia

    Gli errori educativi di noi genitori possono nascere dalle migliori intenzioni, ma è anche facile che pesino molti nostri problemi.

    (Sostituisce il titolo: "Trasformare un petardo in una bomba.")

    In un campo di calcio ovunque, facciamo Liguria o Molise per non additare, è avvenuto un fatto così grave da occupare quasi mezza pagina di giornale. Un allenatore avrebbe “brutalizzato” un ragazzo di diciassette anni, tanto da costringere il padre a portarlo al Pronto Soccorso, fargli fare una radiografia dopo che aveva terminato la partita come tutti, ottenere quattro giorni di prognosi e fare denuncia in caserma.

Tehethon

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