La parola ai tecnici

L'approccio alla squadra inizia con la partecipazione alla vita dello spogliatoio con presenza agli allenamenti e ai match.

Unitamente all'applicazione di un misurato e attento lavoro di assorbimento d’informazioni inerenti al contesto umano e sportivo.

L’avvio prevede un periodo di silenzio protratto e indefinito nella durata, con il quale s’inizia anche a mitigare la naturale diffidenza e incompatibilità davanti ad un soggetto esterno al “Gruppo”.

La volontà di creare empatia spontanea deve trasparire sottilmente sino a essere quasi impercettibile, per poi crescere gradualmente con il crescere della quantità di nozioni acquisite sui singoli e sul gruppo. È necessario trasmettere serietà e assenza di servilismo, e, come detto sopra, creare empatia.

Nell’ambito di Team sportivi agonistici, è divenuta grande l’importanza della capacità di comunicare, indurre all’ascolto e motivare.

La comunicazione è suddivisa in tre settori: Comunicazione non verbale, para-verbale e verbale.

La comunicazione non verbale incide per importanza in un colloquio per il 55%, e comprende l’espressione, la postura, la fisiognomica, la gestualità, il movimento e la distanza.

La comunicazione para-verbale incide per il 38%, e comprende il tono, il timbro, il volume, la velocità, il ritmo, la cadenza, l’intensità dei silenzi.

La comunicazione verbale incide per il 7%, e comprende le parole, la costruzione della frase, il senso delle parole, le conseguenze della comunicazione.

Un elemento legato indissolubilmente alla comunicazione mirata alla Motivazione è rappresentato dalla Capacità di ascolto, che è una delle più rilevanti problematiche socio-economiche del nostro Stato; si evidenzia la difficoltà ad acquisire insegnamento attraverso l’ascolto penalizzando di riflesso la stessa comunicazione (ognuno di noi ha qualcosa da insegnare... ndr).

 

L’induzione all’ascolto

Le tecniche per ottenere l’ascolto da una o più persone sono numerose e, per comprendere più velocemente lo stato di attenzione, diventano necessari l’osservazione e lo studio della Comunicazione non verbale:

“la qualità dell’ascolto determina la nostra efficacia”.

La Comunicazione nei toni, nel volume, nell’espressione e nel lavoro di sintesi dei concetti, sviluppa e fa crescere la Motivazione.

L’attenzione per ognuno dei parametri descritti, applicati con il Gruppo o direttamente con il Singolo nelle classiche riunioni preallenamento, di allenamento e di pre e intervallo del match, porta a evidenti incrementi nella lucidità, nella maggiore determinazione e nella continuità delle prestazioni ottimali che verranno espresse durante gli incontri agonistici.

Si evidenzia l'attività di Coaching (capacità di assistere qualcuno nel suo processo di apprendimento, cambiamento e innovazione, incrementando fiducia e motivazione, sviluppando talento e capacità, offrendo orientamento e confronto – dal Testo "Coaching”, edito da Il Sole 24 Ore, anno 2003) per far acquisire e applicare, nel mio caso, informazioni di PNL, acronimo di Programmazione Neuro Linguistica, utili per acquisire maggiore autocontrollo per il raggiungimento dell'eccellenza delle proprie caratteristiche nella vita, nel lavoro e nella competizione.

Si inizia dalla “A” per arrivare ad aumentare la conoscenza di noi stessi e conseguentemente per aumentare il “peso” come persone e giocatori. L'obiettivo è abbattere le difficoltà emotive che incontreremo durante il succedersi degli incontri agonistici, diminuendo la soggezione verso squadre più forti sulla carta e nella realtà; si acquisirà una mentalità fortemente vincente per una maggiore e più equilibrata determinazione, aiutati dal valore aggiunto rappresentato dalla forza del Gruppo, formato a suo tempo fortificando l’ambizione e stimolando una forte dedizione.

Impareremo ad essere meno vittime di noi stessi, dei nostri drammi, drammi del controllo = sfasamenti acquisiti durante l'infanzia e l'adolescenza dal gruppo familiare, e perciò anche delle insicurezze che ci condizionano, divenendo così più padroni della vita e più forti nell'affrontare le situazioni.

Si potrà affermare con certezza che il sopradescritto lavoro di Motivazione e di Coaching non interferirà in alcun modo negativo e invadente con il lavoro di ogni elemento della Società, e in primo luogo con quello dell’Allenatore.
 

 MODELLO DI INTERVENTO

1°  settimana

Riunione conoscitiva e applicazioni infrasettimanali suddivise in due distinte giornate con contatto o osservazione del Gruppo e del Singolo.  Presenza agli incontri agonistici.

2° settimana

Due applicazioni infrasettimanali suddivise in due distinte giornate con contatto o osservazione del Gruppo o del Singolo. Presenza agli incontri agonistici.

3° settimana

Due applicazioni infrasettimanali con contatto o osservazione del Gruppo e del Singolo. Presenza agli incontri agonistici.

4° settimana

In caso di prestazioni positive almeno un’applicazione infrasettimanale di una giornata con contatto o osservazione del Gruppo o del Singolo. Presenza agli incontri agonistici.

 

Il progetto continuerà con il programma della quarta settimana se la Società lo riterrà opportuno.

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