La parola ai tecnici

La tua richiesta è talmente ricca e ampia dal punto di vista quantitativo che potrei indicarti molti aspetti del ruolo del portiere. 

Riguardo ai caratteri più tipici, è possibile riconoscere diverse tipologie di portieri analizzati e valutati dal punto di vista del carattere. È importante rilevare come il carattere di un portiere fuoriesca o sia sviluppato secondo il tipo d’influenza e di motivazioni che egli possiede, in altre parole se in lui prevale una forte motivazione interna o una forte influenza esterna.

Di fronte all'influenza esterna si tratta di un portiere non consapevole del ruolo che sta svolgendo, dove gli stimoli positivi o i fattori che incidono sulla sua prestazione dipendono da fattori esterni (incitamento del pubblico, presenza di persone, moniti dei compagni, pensieri positivi che riguardano la sua vita al di fuori del calcio). In questo caso, il portiere tende a elevare la sua prestazione fortificandosi con elementi non riconducibili al contesto diretto della gara; influenza esterna che si contrappone a un’influenza interna e ad aspetti motivazionali diretti, e qui si riconosce il portiere che autonomamente riesce a trovare concentrazione e attenzione grazie alle proprie convinzioni e ai fattori psicologici interni legati alla gara. È una differenza sottile, riscontrabile anche materialmente soprattutto nei portieri più giovani e appartenenti alle categorie inferiori (pulcini ed esordienti).
Un altro aspetto caratteristico di un portiere è l'incidenza comunicativa. C’è il portiere più espansivo, plateale e appariscente, che tende a farsi notare sia sotto l'aspetto comunicativo e, sia, sotto quello gestuale in modo esagerato, poiché le sue potenzialità vengono espresse al massimo solo assumendo questi atteggiamenti. Dunque, più che un modo di comportarsi, per portieri con queste caratteristiche è quasi una necessità, un modo di operare per mantenere un trend prestativo alto. In contrapposizione, il portiere più equilibrato, calmo e ordinato, riesce a trasmettere la maggior serenità e tranquillità alla squadra, ponendosi talvolta anche come leader e ricorrendo alle alterazioni vocali nei momenti topici di un'azione o di un provvedimento arbitrale.
Sotto l'aspetto caratteriale inoltre, vi possono essere il portiere di personalità oggettiva e quello di personalità soggettiva. Il portiere di personalità soggettiva ha un carattere forte, autorevole e trascinante, ma non di pari passo con l'efficacia dei propri interventi in ambito pratico. È il portiere che tendenzialmente la squadra non riconosce come affidabile. al contrario, un portiere di maggior personalità oggettiva rispetto a quella soggettiva, caratterialmente agisce in modo normale all'apparenza, ma è in grado di intervenire a risolvere un problema in modo efficace, ed è il portiere su cui tutti i reparti possono contare.
Altro aspetto che può incidere, in qualsiasi giocatore e quindi anche nei confronti del portiere, è la scaramanzia: gesti, oggetti, pensieri, riti. Si può manifestare in qualsiasi modo ed è una caratteristica tipica dei portieri che si fanno influenzare da fattori esterni, in altre parole il dare spazio a elementi non riconducibili al calcio per migliorare una prestazione calcistica.

Paolo Gerotti
Collaboratore Reggiana Calcio

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