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Nel febbraio del 1981 esce “il linguaggio dimenticato” di Erich Fromm, psicoanalista e sociologo tedesco:

il quale, riferendosi al rapporto tra corpo e mente, scrive “noi tutti sappiamo bene che il corpo è l'espressione della mente: il sangue affluisce rapidamente alla testa quando siamo infuriati; il cuore batte più rapidamente quando siamo adirati, e tutto il corpo ha un tono diverso quando siamo lieti e quando siamo tristi”.

Il punto di partenza di Fromm nelle sue dissertazioni rispetto al rapporto corpo-mente si fonde con i principi bioenergetici e psicomotori come fossero un’unica cosa, rendendo molto interessante l'applicazione delle sue teorie nel gioco “RAGIONATO” .

Fromm, spiegando l'importanza del simbolo universale (“... linguaggio comune creato dal genere umano, e dimenticato prima che fosse riuscito a elaborare un linguaggio convenzionale universale.”), si sofferma su quelli radicati nell'esperienza prendendo come esempio il simbolo del fuoco e dell'acqua.

Il fuoco esprime vitalità, mobilità, ma allo stesso tempo stabilità e potenza energetica, “... è come se danzasse e racchiudesse in sé un’esauribile sorgente di energia.”

Quando l'uomo lo usa come simbolo, per Fromm ottiene uno stato d'animo caratterizzato dagli stessi elementi dell'esperienza sensoriale del fuoco.

Riferendosi all'acqua, e quindi agli stati d'animo che essa rappresenta a livello simbolico, Fromm parla di stabilità, ma con movimento permanente, tranquillità e lentezza.

È evidente che questi simboli possono essere usati nel gioco bioenergetico con l'obiettivo di creare un movimento non standardizzato, di sviluppare la creatività e di far vivere ai bambini delle sensazioni straordinarie (i bambini sono acqua e fuoco).

Pensiamo per esempio al simbolo universale per eccellenza, quello della musica, descritto da Arthur Schopenhauer “... come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all'universalità dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose...”.

La scienza moderna utilizza questo simbolo come un vero e proprio farmaco. Oggi, infatti, si parla di musicoterapia, che è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito”.

La musica all'interno di un gioco “ragionato” può essere quindi un’arma importante in mano del maestro potendola usare in modi differenti secondo l’obiettivo che si prefigge.

Pensiamo a quei gruppi di bambini molto irrequieti in cui le regole non riescono ad avere la meglio (probabilmente perché non condivise) o a quei gruppi di bambini-adulti in cui la creatività ha lasciato il posto a razionalità, potere e furbizia, tipici della cultura moderna.

La musica, come gli altri simboli universali, può fornire in questi casi un punto d’incontro straordinario tra il maestro e i suoi piccoli allievi.

Il gioco “RAGIONATO” può essere quindi considerato come un metodo basato sul simbolo universale in cui i bambini vivono sensazioni uniche, difficilmente spiegabili con le parole ma di un’intensità sensoriale e fisica eccezionali, con lo scopo di creare una sorta di “mondo fantastico”in cui i bambini creano e si muovono liberi. 

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