Lo sport

Muoversi, muoversi.

Premessa: Oggi in Italia assistiamo ad una mancata educazione dei ragazzi a considerare il movimento, in tutte le sue espressioni dal semplice camminare alla pratica di uno sport ben preciso, come un elemento importante della propria vita.

Il benessere della società moderna ha portato con sé alcuni elementi negativi. L’ uso crescente del computer , della play station, la televisione, la mancanza di spazi verdi dove poter giocare all’aria aperta e l’utilizzo eccessivo di motociclette nell’ambito dei trasporti hanno ridotto enormemente la possibilità di azione motoria dei ragazzi.

Il vivere per la maggior parte del tempo in spazi chiusi, la sedentarietà e una dieta disordinata dovuto anche alla sovrabbondanza alimentare hanno prodotto forme di disagio psichico e fisico un tempo meno diffuse. La scuola è la principale agenzia educativa che deve assumersi il compito di avviare i ragazzi allo sport, di educare i giovani ad uno stile di vita fisicamente attivo. Uno degli obiettivi primari dell’educazione fisica a scuola dovrebbe essere quello di diffondere gli aspetti positivi con quelli collegati all’attività fisica e nello stesso tempo creare cultura motoria e amore per lo sport.
Praticare uno sport fa bene a qualsiasi età, ma è ancora più utile nell’età adolescenziale.

Lo sport, infatti, occupa un posto di rilevante importanza nella vita di ogni individuo perché rappresenta un momento di socializzazione, di formazione del carattere e di prevenzione del disagio sociale. La psicologia dello sport, ha spesso rilevato come la partecipazione ad attività sportive, l’esercizio e l’attività fisica possano incrementare il senso di benessere della persona, far acquistare una maggiore autostima, una maggiore sicurezza di sé ed un maggior equilibrio emotivo.

Specialmente per i giovani che sperimentano sensi di inferiorità, timidezza, difficoltà relazionali e sfiducia nelle proprie possibilità lo sport può rappresentare un ottimo strumento per migliorare il proprio livello di autostima.

Lo sport conduce alla scoperta di sé e del proprio corpo. Un buon rapporto con il proprio corpo consente un buon equilibrio psichico: sentirsi in forma non è relativo alla sola condizione di benessere dell’organismo ma conduce ad uno stato psichico positivo sia per la vita sportiva , di relazione che per le attività scolastiche.

Il gioco di squadra è, inoltre, un efficace strumento per comprendere il punto di vista degli altri e per apprendere il senso di socialità indispensabile per la maturazione individuale.

Attraverso il progetto si intende promuovere nei ragazzi l’importanza di uno stile di vita attivo, la difesa della salute psicofisica ed inoltre di informare i ragazzi sul pericolo del doping e della violenza che sempre più spesso salgono alla ribalta della cronaca.

Obiettivi

  1. Educare al valore e al rispetto delle regole e alla non violenza
  2. Stimolare la cooperazione, lo “spirito di squadra” e la capacità di mettersi nei panni dell’altro
  3. Promuovere l’abitudine a fruire dello sport nel tempo libero
  4. Far comprendere ai ragazzi l’importanza dello sport come strumento di benessere psicofisico
  5. Informare i ragazzi sul pericolo del doping
  6. Rafforzare ed incrementare i fattori protettivi dell’autostima e la fiducia nei giovani più insicuri
  7. Sviluppare nei ragazzi la capacità di fronteggiare lo stress e l’ansia nell’attività sportiva e scolastica
  8. Motivare i giovani allo studio e allo sport.


INCONTRI CON I RAGAZZI
incontro conoscitivo:

  • Accoglienza, presentazione del progetto, somministrazione del questionario “attivi o sedentari?”;
  • Motivazione ed autostima: dalla motivazione allo sport alla motivazione scolastica;
  • la comunicazione: allenatore-squadra-professore-classe;
  • ansia stress ed emozioni: dalla competizione sportiva alla competizione scolastica;
  • il rispetto delle regole e la non violenza dal contesto sportivo al contesto scolastico;
  • aspetti psicologici del fenomeno doping;
  • dinamiche di gruppo: cooperazione e competitività nel gruppo squadra e nel gruppo classe;
  • valutazione finale del progetto.


Conclusioni
il progetto attraverso il confronto e il dialogo con gli studenti ha l’obiettivo di far comprendere ai ragazzi che lo sport rappresenta un sano momento di aggregazione, di festa, di competizione leale ed un ottimo strumento per il loro benessere fisico e mentale.
La scuola attraverso lo sport deve motivare i ragazzi a migliorarsi, a lottare di fronte alle difficoltà, a credere nel gioco di squadra, a difendere una bandiera, a tirare fuori le risposte migliori ed infine a sapersi accettare sempre nella vittoria come nella sconfitta. Sarà un bel giorno quando una squadra, un giocatore, o il pubblico riusciranno ad applaudire anche i perdenti, quelli che ce l’hanno messa tutta, ma non ce l’hanno fatta.

Tecniche di intervento

  1. Questionari
  2. Brainstorming
  3. Circle time
  4. Giochi di gruppo

Tempi
le date degli incontri saranno da concordare in base alle esigenze dell’istituto.

Risorse umane
Uno psicologo, esperto in psicologia dello sport.

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