Lo sport

UNISCE? DIVIDE? NO UNISCE ... NOOO DIVIDE. QUINDI?????
Lo sport permette di fare amicizie, incontri nuove persone che non conoscevi con cui alla fine condividi tempo ed esperienze.

Il difficile sta nelle persone che incontri, ci sono quelle belle persone socievoli, con le quali entri in sintonia e non ti limiti più solo ad allenarti o giocare, ma vai oltre, entri nella sfera emozionale delle relazioni strette, quelle che solitamente si hanno tra amici, e quindi, ci vai al cinema o a mangiare una pizza. Lo sport, in generale, non è solo attività fisica, ma soprattutto, se vista nel verso giusto, amicizia... se, ma dove sta scritto? Prendi una partita di calcio tra bambini o peggio adulti o, peggio ancora, tra i professionisti, dove in ballo ci sono titoli, soldi, milioni, trofei, etc. etc.

Lo sport di per sé unisce specialmente se è di squadra, ma secondo me è una lama a doppio taglio se in palio, come dicevo, c’è la competizione per la vittoria... e allora può dividere. Tutto può accadere: unisce o divide? Mah!

Molte persone tengono molto alla competizione e a far vincere la propria squadra, e quindi per me unisce e divide, o divide e unisce, secondo i casi e, soprattutto, le persone che ne fanno parte. La competizione, quando e ai massimi livelli, divide. Basti guardare squadre che, in campo, a volte danno uno spettacolo penoso, ma il peggio sono i sostenitori di questa o quella squadra, che arrivano a uccidersi per il solo fatto di appartenere a questo o quel gruppo. Nelson Mandela sullo sport diceva: ”Unisce le persone, crea speranza dove c’era solo disperazione”. Povero Mandela, forse troppo buonista dopo i trenta anni di carcere ingiusto.

UNISCE. DIVIDE, ma lo vedi non capisci un ca... Divide. Ma no, unisce

Che confusione. Più leggo e più cerco risposte, più mi confondo. Sembrerebbe il famoso quesito: prima l’uovo o la gallina? Io credo che dipenda dall’intelligenza delle persone, dall’educazione avuta e da quella data ai nostri figli e dai valori che abbiamo ricevuto e appreso, e che mettiamo in pratica sempre e non a convenienza del momento, mantenendoci in equilibrio sulla sottile linea di divisione tra il bene e il male. Se io faccio sport nel rispetto delle leggi, cioè le regole del gioco, nel rispetto totale dell’avversario e, soprattutto, senza barare con me stesso, allora posso dire che il mio modo di giocare e pulito e lo sport unisce.

E se il mio avversario, mentre io sono cosi buonista perfettino, è tutto il contrario di me, che cosa succede? Oggi regnano la ribellione, il non rispetto delle regole, la corruzione, il razzismo e addirittura l'omofobia. Lo sport è vincere a tutti i costi per gloria, fama e un business di soldoni che nessuno vuole perdere, ma è anche un semplice conflitto interno che impone di non voler cedere o perdere perché “io non sono secondo a nessuno”.

Per me quindi, caro amico mio, divide.

NO Massimo unisce!

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