Lo sport

Gli allenatori si occupano di persone, del loro rendimento sportivo come singoli e come squadra, e sono deputati all’educazione, innanzitutto a un corretto stile di vita. Si possono occupare di bambini, ragazzi, adolescenti, adulti, professionisti, allenatori.

Devono prima di tutto dare un buon esempio:

correttezza negli appuntamenti e negli impegni, condivisione di obiettivi personali e di squadra, identificazione di motivazioni, gestione dello stress in allenamento e in competizione, modulazione dei carichi di lavoro, continuo feedback con i propri atleti o squadra, disponibilità ad accogliere domande, offerta di spiegazioni su particolari esercizi, tecniche, modi di lavoro.

Sapere costituire gruppi di allenamento sia per sport singoli sia di squadra, sapersi porre in relazione con figure che gravitano intorno al mondo degli atleti.

Considerare che la formazione non finisce mai: c’è sempre qualcosa da apprendere, da conoscere.

Essere buoni leader sapendo valutare come comportarsi con persone e ambienti diversi.

L’allenatore di una squadra sportiva deve fare attenzione a diversi aspetti inerenti ai propri atleti, e questo può avvenire considerando i fattori importanti per il benessere dei singoli e del gruppo squadra e la performance del singolo o di due o più atleti e dell’intera squadra.

Elenco alcuni aspetti importanti:

  • il monitoraggio del clima dei singoli atleti e dell’intero gruppo squadra;
  • programmazione e focalizzazione degli obiettivi degli allenamenti, dei prossimi incontri e del campionato;
  • gestione delle tensioni all’interno della squadra e delle pressioni da parte della dirigenza, dei fan, dei mass media;
  • integrazione dei nuovi atleti inseriti nella squadra arrivati da altri ambienti, paesi, nazioni.

Per portare una squadra all’eccellenza e rinforzare le aspettative di performance è importante per l’allenatore far leva sull’autoefficacia riesaminando precedenti prestazioni di eccellenza individuali o di squadra, ed anche dando feedback adeguati, mirati ed esplicativi che possano incrementare la fiducia di riuscita negli atleti.

L’autoefficacia è la convinzione della propria capacità di fare una certa cosa, o in altre parole, di raggiungere un certo livello di prestazione. Essa è definita dallo psicologo Albert Bandura come “la fiducia che una persona ripone nella propria capacità di affrontare un compito specifico”.

Importanti dati di ricerca rilevano come le persone con forti convinzioni di autoefficacia sono sicure di potersi esprimere al meglio delle proprie potenzialità, hanno aspirazioni ambiziose, s’impegnano nelle attività che fanno e si riprendono rapidamente dagli insuccessi; tutti questi sono elementi importanti per una prestazione di successo.

L’autoefficacia per un certo compito è resistente quando una persona resta convinta delle sue capacità anche di fronte a insuccessi e difficoltà di vari tipi; non lo è invece quando difficoltà e insuccessi portano a sentirsi meno capaci.

La persona che avrà sviluppato un forte senso d’autoefficacia sceglie obiettivi più elevati, è più motivata, usa le proprie capacità con maggiore efficienza, è meno ansiosa, gestisce meglio i fallimenti, è più tenace e ottiene risultati più soddisfacenti di chi invece ha una percezione negativa delle proprie possibilità.

È importante per l’allenatore avvalersi di consulenti, psicologi dello sport, mental coach che possano contribuire a una visione più ampia delle risorse umane a disposizione per utilizzare al meglio e portare ognuno all’eccellenza nel gesto atletico e nel gioco sportivo.

È importante osservare attentamente dal vivo e tramite video i propri giocatori, gli avversari, individuare e valutare il gap tra lo stato di forma della propria squadra e di quelle al momento più in alto in classifica e pianificare una modalità di allenamento con il bisturi. Discriminare, cioè, le caratteristiche dei propri giocatori che vanno potenziate per contrastare le squadre in questo periodo più forti e programmare le fasi di preparazione per raggiungere quanto prefissato, facendo periodicamente delle verifiche su quanto stabilito.

L’allenatore dovrebbe essere innovativo, creativo, sorprendere i propri atleti, avere vedute ad ampio raggio, documentarsi sull’opportunità di utilizzare altre forme, possibilità, strategie di allenamento. L’allenatore dovrebbe organizzare dei brevi allenamenti a tavolino pre o post allenamento fisico, stimolando tra i propri atleti proposte e idee, e spiegando come vuole operare in alcuni allenamenti e in vista d’incontri importanti e decisivi e per monitorare le sensazioni dei propri atleti.

L’allenatore deve far leva sulla motivazione, l’impegno e la forte determinazione dei propri atleti soprattutto a seguito d’infortuni, prestazioni non andate per il meglio oppure per consolidare un periodo positivo.

L’infortunio rappresenta un evento che destabilizza l’equilibrio psicologico dello sportivo; un cattivo adattamento all’infortunio può comportare la comparsa di sensazioni di rabbia e impotenza, sbalzi di umore, sensi di colpa, pensieri depressivi.

A volte, per l’atleta il problema è serio, perché potrebbe essere necessario riposare e, quindi, causare una perdita dello stato di forma raggiunto, una non possibilità di migliorare le prestazioni, e quindi potrebbe diventare nervoso perché gli altri vanno più forte. L’atleta potrebbe essere disposto ad allenarsi anche con l’infortunio, con il dolore, non può rischiare di perdere la forma.

L’auspicabile intervento può compiersi nell’aiutare l’atleta infortunato a ridefinire le priorità che si era prefissato prima dell’incidente; ad allargare i suoi interessi anche ad ambiti non sportivi continuando, contestualmente, a mantenere i contatti con il suo mondo sportivo, l’allenatore e la squadra; ad accettare le emozioni negative legate all’infortunio, in attesa di riprendersi la sua identità di sportivo; a sentirsi soggetto attivo nel processo di riabilitazione; a ripetere mentalmente il gesto motorio dato che l’immagery consentirebbe di rimanere tecnicamente e muscolarmente allenati anche in stato fisico di effettivo riposo.

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