Le domande dei genitori

Nello sport vedo troppa gente arrogante. Cos'è, e da cosa nasce l'arroganza?

L'arroganza è insicurezza, un modo di presentarsi del debole, che non ha altri modi per imporre la propria presenza. Spesso, però, si è arroganti perché si crede che questo significhi avere carattere, oppure si è convinti che aggredendo gli altri si possano riempire di paura o che umiliando i giocatori si stimoli l'orgoglio, e che questo determini una reazione positiva.

L'arroganza è sempre una condizione d'estrema fragilità e debolezza, perché significa mancanza d'autocontrollo e rappresenta l'ultima scappatoia per cercare di imporsi quando la ragione e il dialogo costruttivo hanno fallito. Chi crede di potersi imporre con l'arroganza, poi, è seguito finché vince, ma diventa un bersaglio abbastanza facile non appena va in crisi e non riesce a sollevare la squadra.

Con l'arroganza si riesce in qualche modo a imporsi, ma soltanto con gli allievi più timidi e insicuri, e si ottiene solo il risultato di avere giocatori privi di carattere e d'iniziativa che, quando si presentano le difficoltà, si affidano e lasciano l'allenatore a combattere da solo.

L'arrogante, infatti, ottiene dai più arrendevoli e dai puri esecutori, ma non dagli altri, e specialmente non dal talento, che finirà per opporsi o per adattarsi anche lui, ma a spese delle proprie qualità.

In ogni caso, l'arrogante è vulnerabile perché non ha altri strumenti per agire sulla squadra, e perché i giocatori spesso accettano addirittura di perdere pur di colpirlo. Nessuno va contro i propri interessi per fare la guerra all'allenatore? Se guardate bene, capita anche in serie A.

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