Le domande degli allenatori

La mia squadra ha tutte le qualità per vincere il campionato, ma alterna buone partite a crolli inspiegabili, mentre la rivale si sta allontanando.

Perché? E che fare? 

Questa squadra solo ogni tanto riesce a giocare all'altezza delle proprie possibilità e sembra non avere la forza per reagire a una partita storta o, peggio, per essere continua.

Le cause possono essere sottili, e allora proponiamo alcune ipotesi.

Probabilmente troveremo le nostre.

  • La diretta concorrente va troppo forte, e sono subentrate rassegnazione o un po' di sudditanza psicologica;
  • la squadra prepara e affronta le partite senza entusiasmo; non è sicura di ciò che potrà fare, tira avanti alla meno peggio o resta passiva in attesa di tempi migliori, senza far nulla perché accadano;
  • non è allenata a padroneggiare quella zona che sta tra il rendimento medio e la prestazione massima e, dunque, non è continua;
  • le difficoltà possono nascere da quelle dei suoi uomini più rappresentativi;
  • manca un leader che proponga, decida, si assuma responsabilità, prenda la squadra per mano quando è bloccata e faccia produrre lo spogliatoio;
  • tutti sono troppo abituati a farsi trascinare e adesso non sono in grado di affrontare con decisione la situazione e ribaltarla. In ogni caso, abbiamo dei giocatori a metà, che aspettano solo di essere portati per mano.

L'allenatore fa quello che può, ma non basta se non allena a fare la loro parte anche i giocatori. Li può portare fino a un certo punto, ma di lì in poi tocca a loro, con la decisione, la creatività, la fantasia, l'impegno non imposto o controllato, il coraggio per fare e provarci anche quando sembra troppo difficile, l'ingegno e tutto ciò che ci aspettiamo da una squadra di rango. Tutte qualità che a volte vengono fuori da sole, ma diventano patrimonio stabile solo se sono analizzate e allenate.

Compito dell'allenatore è portare i giocatori nella zona della sicurezza e della continuità, dove sai quanto vali e che ce la puoi sempre fare o, almeno, te la giochi tutta, anche se puoi non farcela.

È facile a dirsi, ma se l'allenatore riesce a togliere qualche freno e portare la squadra a giocare senza troppi calcoli, ma solo per prendere quello che viene di meglio da ogni partita, è probabile che ottenga anche la continuità.

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