Le domande degli allenatori

I bambini imparano in modo diverso dagli adulti, e percorrono tappe di sviluppo che hanno regole precise e non lasciano spazio alle improvvisazioni.

Sicuramente quest’allenatore spiega come si fa con gli adulti, con concetti e ragionamenti astratti, ma il bambino, che ha un sistema d'apprendimento fondato sull'intuizione, sull'immediatezza, sulla curiosità e sulla possibilità di sentire vivo ciò che sta imparando, non può ancora capire.

L'adulto dispone della logica e del pensiero astratto, usa quasi solo la logica verbale e il ragionamento e sa progettare gli obiettivi, mentre il bambino colora gli stimoli con le emozioni, è curioso nei confronti di ciò che colgono i sensi, e agisce per lo più seguendo un desiderio o un bisogno.

  • Risponde solo alle sollecitazioni del momento e non sa progettare;
  • impara attraverso i sensi, le emozioni e le immagini, e non seleziona, né mette in ordine le conoscenze;
  • non programma e non si prefigge obiettivi subito concretizzabili; quindi non sa investire in qualcosa che adesso non piace e darà frutti solo più tardi;
  • trova stimolo nel piacere, nella verifica delle proprie abilità e nel sentirsi più adeguato; quindi, impara soltanto attraverso il gioco e l'interesse immediato;
  • non risponde ad attese troppo lontane, a ragionamenti, a stimoli verbali o a sentimenti come il senso del dovere, il gusto di imparare, la stima o la responsabilità;
  • non possiede le motivazioni per interpretare il gioco come un lavoro.

Capito questo, diventa chiaro che il sistema migliore per insegnare ai bambini è utilizzare il gioco, nel quale ovviamente inserire anche i giochi che richiedono gli insegnamenti che vogliamo trasmettere.

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