Le domande degli allenatori

Se un bambino vuole dire la sua e sbaglia, cosa devo fare? Le contraddico o faccio altro? 

Un'idea o un'iniziativa vanno sempre apprezzate, giuste o sbagliate che siano.

Un'idea che voglia essere costruttiva, per di più in un bambino, che avrà tutto il tempo per essere anche produttivo, implica sempre creatività, coraggio di esprimersi e di mettersi alla prova, abitudine a dare il proprio contributo, sicurezza d'avere qualcosa da dire e di meritare di essere ascoltato.

Se contraddire ciò che vuole dire un bambino significa comunicargli che le sue idee non contano, è sempre dannoso, perché lo sminuiamo e gli togliamo il coraggio. Un bambino però deve anche essere corretto, senza accettare tutto quello che dice. Se, invece, contraddire significa sostenere le nostre opinioni è giusto, perché non possiamo lasciargli credere cose non vere e perché anche un bambino deve imparare a confrontarsi, e non sentirsi protetto o incoraggiato solo quando gli diamo ragione. Ascoltiamolo e apprezziamolo sempre per le sue idee e le sue intenzioni, perché sono frutto d'iniziativa e di coraggio, ma se non sono costruttive non rinunciamo a fargli capire le nostre ragioni.

Quando abbiamo a che fare con un bambino, quindi, prima di aspettarci dei risultati e delle verità, facciamo in modo che voglia partecipare, dica la sua, acquisisca sicurezza e iniziativa e, magari, possa capire da solo cosa è giusto e cosa va corretto. E non dimentichiamo che anche solo parlare per spiegare, far capire e anche correggere, per lui significa essere riconosciuto e incoraggiato e acquisire sicurezza.

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