L’arroganza non è frequente nei Settori Giovanili. Se, però, l’istruttore si presenta come un sergente di ferro, si considera un abile psicologo, crede di poter manipolare a piacimento, accorda privilegi e giudizi interessati, cede a pressioni o pretende di essere infallibile, è facile che i giovani si ribellino.

Sono cresciuto in un clima autoritario, e non ricordo di averlo patito. Oggi, però, temo di essere troppo duro con i miei allievi, che vedo del tutto diversi da com’ero io. Come si può definire l’adulto autoritario attuale, e in che cosa è diverso da quello di ieri? Quali conseguenze può procurare?

Vedo tanti bambini e giovani non dominabili, che fanno ciò che vogliono, non  conoscono il rispetto, vedono solo il loro tornaconto e non imparano. Questa   distanza e insofferenza sono anche colpa di noi genitori?

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