Educazione

Il metodo “letteratura in movimento“ è innanzitutto dedicato ai bambini di tutte le età, ...

... e si basa fondamentalmente sull'integrazione di tre discipline: la letteratura, la scienza del moto e la psicologia dello sport.

Questa filosofia educativa è stata veicolata, sia in senso teorico che prettamente pratico, anche da altre scienze olistiche non tradizionali; come la bioenergetica, l’osteopatia e la psicomotricità.

Questo connubio scientifico-filosofico-letterario ha quindi lo scopo di creare un bambino che diventerà un adulto creativo e intelligente, inserito nel mondo del lavoro e completamente padrone del proprio corpo.

Utilizzando diversi tipi di approcci, infatti, si cercherà di creare un tutt'uno tra la sfera cerebrale e il corpo del bambino come fossero un essere indivisibile.

La psicologia dello sport da anni rileva come la prestazione psicofisica “ ideale ”, dall'ambito sportivo a quello intellettuale, si ottiene solo attraverso l’equilibrio tra mente e corpo che, fondendosi, generano la performance ottimale, il cosiddetto Flow sportivo.

Questo concetto è ben conosciuto dai mental trainer, che allenano da anni l’arousal, ossia l'attivazione psicofisica ottimale, con lo scopo di ottenere lo stato di Flow (condizione in cui un atleta performa al suo meglio, apparentemente senza sforzo, pienamente concentrato e con la percezione di un totale controllo).

La “letteratura in movimento“, sostenendo il rapporto interdipendente sia a livello funzionale che anatomico tra corpo e mente (principio cardine di osteopatia, psicomotricità e bioenergetica) ha lo scopo ultimo di ricercare il Flow, a tutti i livelli, e lo fa attraverso la letteratura e il movimento corporeo.

La parte letteraria dovrà essere ovviamente modificata. È evidente, per esempio, che il dialetto di Verga o il volgare di Boccaccio non passano essere compresi a pieno dai bambini.

Si dovrà quindi ricreare una letteratura in forma semplice e chiara cercando di mantenere vivi gli stili letterari e soprattutto i contenuti dei molteplici autori che saranno presi in considerazione.

La questione si semplifica nettamente quando si utilizzano le fiabe come quelle di Fedro o la meravigliosa poesia filosofica del Piccolo Principe, poiché gli autori stessi hanno deciso di dedicare la loro storia direttamente ai bambini.

Dal punto di vista dell’applicazione pratica sarebbe sicuramente molto efficace se il maestro non leggesse l'opera scelta, bensì la raccontasse a parole sue cercando di rendere l’attenzione alta, immedesimandosi con il protagonista o con l’autore che scrive.

Il racconto può essere considerato dal “maestro” come il copione di un’opera teatrale e i bambini saranno i protagonisti di una rappresentazione teatrale.

Fantasia e creatività saranno le armi principali del maestro che attraverso una buona preparazione, organizzazione e programmazione specifica dovrà dividere degli esercizi individualizzati con il fine di far crescere il bambino in senso globale (sia fisicamente che psicologicamente).

Il maestro in questione, infatti, dovrà utilizzare gli elementi più interessanti della storia per riuscire a creare un’esercitazione basata sul racconto e con obiettivi psicofisici di tipo specifico.

“La letteratura in movimento“ può essere vista anche in chiave prettamente creativa.

Il nostro periodo storico-culturale, grazie al “risorgimento“ di televisione e tecnologia, può essere definito come “informaticus” o addirittura “ciberneticus”, avendoci disgraziatamente regalato un primato deprimente.

Un recente studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) ha dimostrato che i bambini Italiani sono i più grassi d'Europa. Il 36% dei nostri bambini è in sovrappeso.

Questo stile di vita sedentario che sta dilagando nel nostro secolo spesso è ingestibile dalle figure genitoriali, in quanto basato su stereotipi esterni troppo potenti.

Ciò inevitabilmente determina la distruzione di corpo, fantasia e creatività di ogni bambino.

È importante, quindi, che i bambini usino durante le lezioni la loro immaginazione e fantasia perché saranno la base della loro vita, anche e soprattutto nell'età adulta.

Attraverso questo metodo si cerca quindi di creare un’esercitazione creativa su tre piani:

  1. piano immaginativo: i bambini ascoltando la storia fingono (guidati dal maestro) di essere i protagonisti e vivono la storia nella loro immaginazione;
  2. piano motorio: i bambini mettono in pratica la storia immaginata. Il loro corpo diviene un mezzo modellabile (il bambino che fa il leone è veramente un leone);
  3. piano creativo: i bambini, alla fine di ogni storia, dovranno fare un disegno su ciò che è stato detto e fatto dal protagonista, che in quel momento diventa lui.

Un altro aspetto non da sottovalutare del metodo è la parte che comprende il rilassamento e la conoscenza del corpo.

Questi esercizi, infatti, che solitamente sono inseriti alla fine di ogni lezione hanno un significato ampio.

Oltre a dare una spinta socializzativa di tipo attivo ai bambini (dovendosi “manipolare“ a vicenda), educa gli allievi iperattivi al rilassamento, creando un’interiorizzazione vissuta su ogni parte del proprio corpo.

La “letteratura in movimento”, in definitiva, può essere considerata come un “metodo integrato di origine filosofica, ma che basa le sue radici sulla scienza del moto infantile.”

Ti è piaciuto questo articolo?

Forse vuoi leggerne altri... Ecco alcuni articoli che hanno un argomento simile:

Tehethon

banner poster