Educazione

Il metodo “letteratura in movimento” si basa sull'integrazione di tre discipline: la letteratura, la scienza del moto e la psicologia, ...

... influenzate a loro volta da altre molteplici discipline di tipo scientifico-filosofico, come la bioenergetica, l’osteopatia, la psicomotricità e il mental trainig, oltre che la medicina.

L’obiettivo principale è la crescita globale del bambino, cercando di unire la sfera cerebrale con il corpo come fossero un tutt’uno.

La letteratura in movimento ha come punto di riferimento la cultura in tutte le sue sfaccettature.

La parte letteraria deve essere ovviamente modificata. È evidente, per esempio, che il dialetto di Verga o il volgare di Boccaccio non possano essere compresi a pieno dai bambini, e quindi si dovrà creare una letteratura in forma semplice e chiara, cercando di mantenere vivi gli stili letterari e soprattutto i contenuti dei molteplici autori che sono stati presi in considerazione.

Durante la programmazione annuale di "allenamento", si possono inserire diversi brani cercando di alternare romanzi più fantastici e creativi come i viaggi di Gulliver di Swift a brani molto più impegnativi e maggiormente educativi come “I malavoglia” di Verga.

Dal punto di vista dell’applicazione pratica, sarebbe sicuramente più efficace se il maestro che racconta la storia non la leggesse, bensì la raccontasse a parole sue cercando di rendere l’attenzione alta immedesimandosi con il protagonista o con l’autore che scrive.

Di non minore importanza saranno le domande feedback, che il maestro dovrà porre ai piccoli allievi per cercare di far capire a tutti la storia in modo attivo.

La parte sportiva è correlata completamente con quella letteraria.

Il racconto può essere considerato dal maestro come il copione di un’opera teatrale, e i bambini saranno i protagonisti di una rappresentazione teatrale.

Fantasia e creatività saranno le armi principali del maestro che, attraverso una buona preparazione, organizzazione e programmazione individualizzata, dovrà strutturare degli esercizi specifici con il fine di far crescere il bambino in senso globale sia fisicamente che psicologicamente.

Com’è evidente è impossibile creare una programmazione annuale valida per tutti i gruppi di bambini del mondo, ma probabilmente nemmeno della stessa città o paese. Ogni bambino ha una propria individualità, e ogni classe o gruppo ha un’identità diversa. È fondamentale quindi che sia il brano e, sia, la parte motoria siano adeguati al livello psicofisico del gruppo a prescindere dall'età anagrafica.

Una volta fatti i test, la programmazione va divisa in due sezioni: una la chiameremo letteraria, e l’altra fisica.

La sezione letteraria è di fondamentale importanza, perché influenza direttamente quella fisica.

Sarà decisiva la scelta del racconto, perché una scelta efficace rende ottimale anche la parte successiva.

La sezione fisica prevede un’ottima conoscenza dell’educazione fisica infantile e della creatività.

Il maestro in questione, infatti, dovrà utilizzare gli elementi più interessanti della storia per riuscire a creare un’esercitazione basata sul racconto e con degli obiettivi psicofisici di tipo specifico.

La letteratura in movimento può essere letta anche in chiave prettamente creativa.

La società di oggi, spesso attraverso la televisione e la tecnologia, tende a creare degli stereotipi, e quindi "rattrappisce" la fantasia e creatività di ogni bambino.

È importante, quindi, che i bambini usino durante le loro lezioni la loro immaginazione e fantasia, perché saranno la base della loro vita anche e soprattutto nell’età adulta.

Attraverso questo metodo, si cerca quindi di creare un’esercitazione creativa su tre piani:

  1. piano immaginativo: i bambini ascoltando la storia fingono (guidati dal maestro) di essere i protagonisti e vivono la storia nella loro immaginazione;
  2. piano motorio: i bambini mettono in pratica la storia immaginata quindi il loro corpo diviene un mezzo modellabile (il bambino che fa il leone è veramente un leone);
  3. piano creativo: i bambini dovranno alla fine di ogni storia fare un disegno su ciò che è stato detto e fatto dal protagonista.

Un altro aspetto del metodo da non sottovalutare è la parte che comprende il rilassamento e la conoscenza del corpo. Infatti, questi esercizi che solitamente vengono inseriti alla fine di ogni lezione hanno un significato ampio. Danno una spinta socializzativa di tipo attivo ai bambini (dovendosi massaggiare a vicenda), aiuta i bambini iperattivi al rilassamento e, contemporaneamente, crea un’interiorizzazione vissuta su ogni parte del proprio corpo.

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