Educazione

Il gioco della palla come gioco educativo: progetto rivolto a bambini che frequentano la scuola dell'infanzia e la scuola primaria.

L’associazione A.S.D. MADAROM è nata nel 2015 e intende lo sport come miglioramento della qualità di vita, crede nell’educazione e nell’apprendimento attraverso la pratica sportiva e il divertimento. Opera nell’ambito sportivo con progetti di formazione, personal training e tutor sportivi, attività socio culturali affini allo sport, attraverso percorsi personalizzati ai singoli interessati e come supporto a enti sociali, società sportive e istituzioni scolastiche.

In ambito scolastico l’A.S.D. MADAROM propone il seguente progetto:

“Bravo... A scuola”

“Una palla per amico e non sarai mai solo”

Il gioco così concepito, prevede molteplicità di esperienze, offre la possibilità di essere praticato da bambine e bambini alti e bassi, grassi e magri, veloci e lenti. Favorisce l'acquisizione di una moltitudine di abilità motorie di base, che saranno utili in seguito all’apprendimento delle abilità specifiche ad esempio: COLPIRE UNA PALLA (CALCIO e PALLAVOLO), AFFERRARE UNA PALLA (PALLAMANO E BASKET) o semplicemente SVILUPPARE L’EQUILIBRIO (PATTINAGGIO; SCI; GINNASTICA ARTISTICA, DANZA ECC). Esalta la collaborazione, determinando nei bambini la crescita di valori di solidarietà, relazione, cooperazione, rispetto degli altri e delle regole, valori di fondamentale importanza per la costruzione di un corretto costume sportivo.
Materiali didattici utilizzati: vari tipi di PALLE, coni, aste, delimitatori, ostacoli, canestri, casacche, bacchette, cerchi, funicelle, tappetini, percorsi.

La palla e il bambino

Il gioco della palla ha origini antichissime. Da sempre, simbolicamente, tra il bambino e la palla si costata una splendida amicizia. Nella realtà del bambino la palla è un oggetto che suscita interesse, è qualcosa di vivo, si muove, scappa, gira, invita, chiama il gioco. La palla per il bambino diviene presto un vero compagno di giochi attraverso la quale amplia la conoscenza del proprio corpo.
"Giocare è la prima e unica occupazione della nostra fanciullezza e per tutta la nostra vita rimane quella più piacevole “.

L'AMORE per il gioco... l'ANIMA della palla e...l'ESSENZA DELLO SPIRITO DI SQUADRA...

Un bambino che gioca con la palla è un bambino che esprime se stesso, il suo modo di essere, la sua capacità di fornire e cercare opportunità di dialogo.

Il programma intende:

  • elaborare attività congrue con un campo di azione che riguarda la crescita, lo sviluppo e il mantenimento delle funzioni motorie in rapporto allo sviluppo delle capacità cognitive ed emotive;
  • offrire un'opportunità formativa perché ognuno impari a esercitare la propria efficacia sull'ambiente, attraverso la padronanza della propria motricità e una sempre miglior conoscenza di sé, affinché il bambino oltre a partecipare a un momento di cultura motoria, possa elaborare un progetto personale che gli consenta di vivere in armonia con se stesso e con gli altri.

Metodologia

Facendo riferimento ai principi enunciati nei programmi ministeriali per la scuola primaria, gli aspetti metodologici su cui si basa l'attività sono:

  • ludicità;
  • gradualità;
  • dinamicità;
  • varietà alternativa nelle proposte e nei contenuti.

Presentate come:

  • libera esplorazione;
  • scoperta guidata;
  • assegnazione dei compiti;
  • risoluzione di problemi motori.

L'attività proposta quindi si rivolge a tutte le dimensioni della personalità:

  • morfologico – funzionale;
  • intellettivo – cognitiva;
  • affettiva;
  • sociale.

Spazi

Ci si avvarrà delle strutture scolastiche o di impianti sportivi messi a disposizione.

Tempi

L'attività avrà inizio nel mese di ottobre e terminerà nel mese di maggio.
L'attività può essere organizzata anche in periodi diversi e limitati per dare continuità all'attività motoria interagendo con altri progetti all'interno del P.O.F.

Istruttori

Gli istruttori che svilupperanno i progetti di attività motoria in ambito scolastico sono tutti laureandi o laureati in scienze motorie scelti in base al loro curriculum e alla loro esperienza lavorativa.

Obiettivi generali:

  • Proposte psicomotorie: alfabetizzazione motoria per contribuire alla formazione della personalità degli alunni, favorendo un armonioso sviluppo psicofisico;
  • Ampliamento del bagaglio motorio, attraverso attività ludiche, scoprendo e utilizzando gesti usuali quali il correre, il saltare, il lanciare e il prendere;
  • Gioco Corporeo, dal gioco funzionale al gioco che comporta regole;
  • Attività espressiva (fabulazione);
  • Musica e movimento (approccio, distinzione veloce lento ecc.).

Contenuti didattici:

  • L’io corporeo, esplorazione e conoscenza (guidata dall’adulto), coscienza col corpo (bambino con se stesso), indipendenza corporea (bambino con se stesso con le direttive dell’adulto);
  • Il Gioco: il Gioco Funzionale (attività in cui il bambino corre, salta, ecc.. per il solo piacere di usare il proprio corpo), il Gioco che comporta regole (regole che si sviluppano dall’immagine del gesto definito);
  • Espressione corporea intesa come azioni sotto forma d’immagini e comunicazione (immagine, suono, gesto);
  • Relazione tra bambino e oggetti: organizzazione percettiva (colori e suoni), conoscenza degli oggetti (manipolazioni e costruzioni), costruzione dello spazio, organizzazione delle relazioni nel tempo;
  • Schemi di comportamento finalizzati a tenere il contatto tra il soggetto e il mondo esterno;
  • Gesti di espressione di emozioni e di interazione sociale.

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