Salute

Uno dei principi cardine dell'Osteopatia è che la struttura e la funzione sono strettamente collegate e s’influenzano a vicenda. Molto spesso mi viene chiesto, dai miei pazienti, "ma cosa significa?" Poiché in Natura niente viene fatto per caso, possiamo riassumere il significato di quest’affermazione dicendo che se un osso, un’articolazione, un organo hanno quella forma è perché la tensione muscolare, le pressioni interne, il movimento in generale l'hanno portato, nel tempo, ad avere quella forma e questo fa in modo che, le varie funzioni, siano eseguite col minor dispendio energetico e la massima efficacia possibile! Se è vero, com’è vero, questo, allora bisogna prestare massima importanza a quello che succede a un bambino in età evolutiva.

I primi sei-nove anni di vita sono importantissimi per lo sviluppo della struttura ossea e articolare e per la sua ossificazione. Alla nascita lo scheletro del neonato è ancora molto duttile, le ossa hanno ancora una struttura cartilaginea, e gran parte delle articolazioni si deve ancora consolidare completamente. Le tecniche manipolative osteopatiche sono molto efficaci nel condizionare questo sviluppo, affinché questo avvenga nel migliore dei modi possibile. Sono tecniche dolci che possono essere applicate fin dai primi giorni di vita, nel corso di tutta l’età evolutiva, nel bambino prima e nell’adolescente poi. Lo scopo dell'Osteopata, in collaborazione con un Ortopedico o un Pediatra, è verificare, durante tutto il periodo dell'accrescimento, se lo sviluppo del cranio, della colonna, del bacino e degli arti avvenga in modo fisiologico e, qualora questo non avvenisse, intervenire per modificare la funzione al fine di migliorare la forma degli stessi. La mobilità e la consolidazione delle ossa craniche condizioneranno lo sviluppo del bambino, la colonna vertebrale e la postura. Essendo il sistema nervoso centrale contenuto nel cranio e nella colonna vertebrale, si capisce come la conformazione di queste strutture, possano incidere sul suo corretto funzionamento.

La “normalizzazione” osteopatica di tutte le strutture suddette influenzerà lo sviluppo della bocca e della dentizione, e quello dell’articolazione temporo-mandibolare condizionerà positivamente le curve della colonna vertebrale e il normale assetto degli arti inferiori e dei piedi.

Si potrà così prevenire la formazione dei più comuni paramorfismi tipici dell'accrescimento quali atteggiamento scoliotico o cifotico, scapole alate, piede piatto, ginocchio valgo, ecc., che, se non trattati per tempo, possono portare a veri e propri dismorfismi.

Praticare sport è certamente consigliato, ma s’immagini l'impatto che possono avere anche piccoli traumi su un sistema che sta evolvendo. Ecco perché consiglio a tutti i genitori di far seguire i propri figli da figure qualificate e da specialisti esterni, come può essere un Osteopata, che possano intervenire nei momenti opportuni, affinché la crescita avvenga nel modo più armonico possibile. Questo costituisce un forte investimento proprio perché la salute dell’adulto dipenderà molto da com’è stata seguita la sua crescita!

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