Etica e Sport

Definizioni e alcuni concetti generali. 

Nel linguaggio filosofico “l’etica” è ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, quali siano i doveri morali verso se stesso o verso gli altri, e quali i criteri per giudicare sulla moralità delle azioni umane.

In un senso più ampio, è il complesso di norme morali che identificano un preciso comportamento nella vita di relazione...

In altre parole, l'etica (dal greco antico èthos: "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") è un ramo della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi, ingiusti o moralmente inappropriati.

L'etica è pertanto anche definita come la ricerca di uno o più criteri che consentano all'individuo di gestire adeguatamente la propria libertà nel rispetto degli altri, della loro dignità e della loro libertà.

Essa pretende inoltre una base razionale, quindi non emotiva, dell'atteggiamento assunto, non riducibile a slanci solidaristici o amorevoli di tipo irrazionale. In questo senso essa pone una cornice di riferimento, dei canoni e dei confini entro cui la libertà umana si può estendere ed esprimere.

In questa accezione ristretta viene spesso considerata sinonimo di filosofia morale; in quest'ottica essa ha come oggetto i valori morali che determinano il comportamento dell'uomo. I sostantivi 'etica' e 'morale' sono spesso usati come sinonimi; alcuni autori , tuttavia, preferiscono l'uso del termine 'morale' per indicare l'assieme di valori, norme e costumi di un individuo o di un determinato gruppo umano.

Alla base di ciascuna concezione dell'etica sta la nozione del bene e del male, della virtù ed una determinata visione dell'uomo e dei rapporti umani. Tali idee sono spesso correlate ad una particolare religione, o comunque ad un particolare sistema filosofico, valoriale e antropologico. Così si parla di etica confuciana, aristotelica, socratica, edonistica, kantiana, hegeliana, utilitaristica, cristiana, ecc.

Il fondamento dell'etica cristiana è l'esercizio dell'amore verso il prossimo, mediante il quale si esprime l'amore verso il Creatore. Dice Gesù: “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “Amate i vostri nemici”. La carità-amore è vissuta, agisce dall'interno delle coscienze e considera ogni essere umano come individuo irriducibile e inconfondibile (persona).

Il concetto di responsabilità, intrinseco di ogni etica, si esercita nell'ambito dei rapporti interpersonali, richiamandosi alla necessità di un'etica del tutto svincolata da ogni finalità esteriore e impostata su un rigoroso senso del dovere e del rispetto della libertà altrui e della sua persona. La vita morale consiste nella piena realizzazione della persona umana e, quindi, include costitutivamente sentimenti ed emozioni, in particolare la simpatia e l'amore.

La persona è, per usare le parole di Scheler, “l’unità immediata del vivere per la persona ed è una ‘unità bio-psichica’, di anima e corpo”.

Hegel intende per “eticità” la moralità sociale, ovvero la realizzazione del bene in quelle forme istituzionali che sono la famiglia, la società civile e lo stato. Essendo la più alta manifestazione dello spirito oggettivo e della volontà di libertà che ne sta alla base, l’eticità rappresenta “ il concetto della libertà divenuto mondo sussistente e natura dell’autocoscienza”.

 

Stadi di evoluzione del pensare morale

Partendo dal pensiero di Piaget, Kohlberg in base a valutazioni e analisi più estese ha sviluppato i suoi “sei stadi nello sviluppo del ragionamento morale”. Il termine “convenzionale” è usato nell’accezione di “convenzione”, “accordo”. 

 

Morale pre-convenzionale

1.    stadio: Obbedienza o punizione

È la fase in cui cominciano tutti i ragazzi, ma alcuni adulti vi rimangono per tutta la vita. Le norme sono percepite come fisse e assolute; rispettarle significa evitare punizioni.

2.    stadio: Vantaggio personale

Crescendo, i ragazzi cominciano a vedere che anche altre persone hanno propri scopi e preferenze, e che spesso vi è spazio per una trattativa. Le decisioni sono prese in considerazione del vantaggio personale. Un ragazzo potrebbe ragionare così: se faccio ciò che mi chiedono papà o mamma, essi mi daranno un premio. Perciò lo farò.

 

Morale convenzionale 

3.   stadio: Conformismo di gruppo, sociale

Fin dall’adolescenza, la maggior parte dei ragazzi ha sviluppato il proprio senso etico fino a questo stadio. Essi concepiscono più o meno chiaramente quello che fanno i “bravi ragazzi “, e pongono l’accento su quelle che sono le aspettative e norme sociali, del “branco”, del gruppo, della famiglia, ecc., e su come esse influiscono sulle loro inter-relazioni quotidiane.

4.   stadio: Legge e ordine

Giunti all’età adulta, la maggior parte delle persone, quando fa valutazioni di ordine etico, normalmente considera la società nel suo insieme. L’attenzione è sul mantenimento della legge e dell’ordine rispettando le norme, facendo il proprio dovere, nel rispetto dell’autorità.

 

Morale post-convenzionale

5.   stadio: Contratto sociale

In questo stadio, le persone capiscono che nella società esistono opinioni divergenti su quello che è “bene e male”, “giusto e sbagliato, ingiusto”, e che leggi e norme sono risultato di un contratto sociale basato su decisioni della maggioranza, e spesso frutto di compromessi. In questo stadio, individui talvolta disobbediscono alle norme se credono che sono in contrasto con la loro scala di valori, e argomenteranno che certe norme siano cambiate, perché non più rispondenti alle esigenze della società. Le moderne democrazie sono fondate sui ragionamenti di questo stadio.

6.   stadio: Etica universale

Poche persone operano in questo stadio tutto il tempo. Esso si fonda su ragionamenti astratti e l’abilità di capire le esigenze dell’altro. Gli individui sviluppano una coscienza basata su valori, e aderiranno sempre a valori etici universali, prescindendo da dettami di leggi e norme ufficiali.

 

La regola aurea

Nella loro ricerca di principi etici e valori universali, vari autori si sono soffermati anche sulla cosiddetta “regola aurea”, quale principio assiomatico dal quale far discendere i principi e le norme di comportamento etico.

"Agisci verso gli altri in modo che gli altri possano agire nello stesso modo verso chiunque".
Questa regola aurea, presente in tutte le grandi religioni, implica in primo luogo e anzitutto di "non agire verso gli altri in modo tale che se gli altri agissero verso di noi nello stesso modo, la vita sarebbe impossibile", perciò esige anzitutto che ciascuno di noi rinunci a esercitare violenze su e verso altri.

Un’etica mondiale dovrebbe perciò basarsi su questa regola immutabile e incondizionata, e dovrebbe valere per tutti gli uomini, senza differenza di età, di sesso, di razza, di lingua, di religione, di colore della pelle, di convinzione politica, di cultura, di orientamento sessuale e origine sociale.

La regola aurea è stata espressa nei millenni in molte tradizioni filosofiche e religiose e da tanti grandi pensatori, frutto dell’universale esperienza umana nella ricerca del vivere pacifico e felice. Eccone alcune definizioni rintracciate nelle religioni e nelle sapienze di tutta l'umanità. A un’attenta analisi il lettore troverà citazioni dal Codice di Hammurabi, da Confucio, dal Taoismo, da Buddha, Zoroastro, dalla Torah, dal Vangelo cristiano, dal pensiero dell’Islam, dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ecc:

  • «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro».
  • «La legge trova la sua pienezza in una sola parola: amerai il tuo prossimo come te stesso».
  • «Non fare a nessuno ciò che non piace a te».
  • "Ciò che a te non piace non farlo al tuo prossimo! Questa è tutta la Torah, il resto è commento; va e studia"».
  • «Ecco la somma della vera onestà: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu stesso. Non fare al tuo vicino ciò che non vorresti che egli poi rifacesse a te”.
  • «Non ci si dovrebbe comportare con gli altri in un modo che sarebbe sgradevole a noi stessi; questa è l'essenza della morale».
  • «Il sapiente ha detto: la mia dottrina è semplice, e il suo significato è facile da penetrare. Essa consiste nell'amare il prossimo come se stessi».
  • «Dominare se stessi quanto è necessario per onorare gli altri come se stessi, e comportarsi con loro come vogliamo che gli altri si comportino con noi: ecco quel che si può chiamare dottrina della virtù dell'umanità. Non c'è nulla di più elevato».
  • «Buona è soltanto quella natura che non fa agli altri ciò che non è buono per lei”.
  • «Nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso.”
  • «Agisci in modo che la regola della tua volontà possa valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale». Oppure: «Agisci in modo da trattare l'umanità, nella tua come nell'altrui persona, sempre come fine, mai come semplice mezzo».
  • «Tutti gli uomini dotati di ragione e di coscienza devono assumere responsabilità, in spirito di solidarietà, nei confronti di ciascuno e di tutti: cioè famiglie, comunità, razze, nazioni e religioni».

 

Etica nello sport e per lo sport

È perciò essenziale che anche nella pratica dello sport, sia giovanile sia di adulti, di professionisti e di dilettanti, vengano osservati i principi e le norme di etica generale, e che vengano comprese e osservate norme etiche per comportamenti specifici nello sport. Questi saranno affrontati in successivi articoli.

 

Fonti:

Nicola Abbagnano, Giovanni Fornero: "Filosofi e filosofie nella storia", Paravia.

"Vocabolario della lingua Italiana", Istituto della Enciclopedia Italiana, fondato da Giovanni Treccani.

Wikipedia Italiana: termini “etica” e “morale”.

www. Useful Charts: Chart of Lawrence Kohlberg's Stages of Moral Development, by Matt Baker.

www. Peacelink telematica per la pace. Trenta formulazioni da tutti i tempi e le culture della "regola d'oro", frutto dell’universale esperienza umana nella ricerca del vivere pacifico e felice, raccolte da Enrico Peyretti.

Ti è piaciuto questo articolo?

Forse vuoi leggerne altri... Ecco alcuni articoli che hanno un argomento simile:

Tehethon

banner poster