Disabilità

“Nel basket ho trovato finalmente un’opportunità straordinaria per promuovere in modo naturale lo schema di protendersi verso l’alto, per favorire l’esperienza e la memoria corporea che permettono di pensare con il corpo alla crescita, conoscenza incarnata, integrata nel corpo, del pensiero diventare grande” (pag. 17, "Uno sguardo verso l’alto", M. Calamai, 2008).

Introduzione

Tutte le volte che mi capita di scendere in campo per educare e allenare i ragazzi disabili mentali delle squadre coordinate da Marco Calamai, è sempre un’esperienza nuova, che mi arricchisce umanamente e professionalmente. E come dice sempre Marco, in un campo da basket, con una palla in mano, siamo tutti uguali, tutti atleti. E tutti puntiamo verso l’alto!

Ricordo bene la prima volta che andai ad osservare un allenamento presso la palestra Furla della Fortitudo Bologna. Ero molto incuriosito e pronto a cogliere ogni minimo particolare da quei ragazzi e dal modo di allenare di Marco e i suoi collaboratori, ma soprattutto mi chiedevo cosa avrei potuto dare a quei ragazzi, come dare loro qualcosa, in che modo approcciarmi...

Da quando sono entrato in campo la prima volta, questi pensieri di inizio allenamento si ribaltavano alla fine delle esercitazioni in palestra: tornando a casa mi trovavo sempre a pensare a tutto quello che mi avevano dato i ragazzi in poche ore sul campo... anche solo nell’osservarli aiutarsi tra di loro, riuscire in un esercizio che all’inizio sembrava impossibile, nel cogliere l’emozione di uno sguardo intenso, d’intesa, di soddisfazione, di gioia. 

La gioia di giocare e di farlo insieme, unita alla soddisfazione, alla crescita di autostima nel riuscire in qualcosa, in qualcosa che piace. Questi sono gli ingredienti chiave del lavoro con Marco Calamai.

 

Racconto del campus estivo di basket a Cesenatico

L’esperienza dell’allenamento stagionale di basket (ottobre-giugno) culmina con il campus estivo di Cesenatico, presso l’Euro Camp, sede di importanti manifestazioni sportive giovanili. Quest’anno, il campus estivo si è svolto tra il 22 e il 24 maggio 2009.

Qui l’esperienza sul campo viene arricchita dalla presenza di tante squadre di basket disabili provenienti da più zone del centro-nord Italia (come Reggio Emilia e Rimini ad esempio) che favoriscono la socializzazione e l’integrazione tra i ragazzi. Il tutto in un ambiente ideale, a ridosso della spiaggia, del mare, in un centro sportivo con mensa, residence, bar, sala giochi, sala relax...

Il clima è quindi quello di una vacanza sportiva, in cui lo scambio avviene anche tra gli educatori/allenatori potendo confrontare i metodi di allenamento e di approccio ai ragazzi di ciascuno.

L’emozione di conoscersi e di condividere tutti i momenti della giornata (il pasto, l’uscita serale, i giochi e le pause) anche fuori dal campo è quella componente speciale che porta Marco Calamai, da ormai diversi anni a questa parte, ad organizzare questo incontro aggregativo di fine stagione.

Gli occhi spaesati e paurosi dei ragazzi alle prime armi, si fanno sempre più luminosi e sicuri… Grazie ad una palla da basket in mano, agli allenatori pronti a strigliare e ad incoraggiare, ai compagni disposti ad aspettare e aiutare e ad un canestro posto lassù, in alto, verso cui mirare, per arrivargli ogni giorno, passo passo, sempre più vicino.

Lettura consigliata: "Uno sguardo verso l'alto" (di Marco Calamai, 2008, Franco Angeli editore).

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