Etica e Salute

Come ridurre il rischio di abusi sessuali su bambini e adolescenti e curarne gli effetti, che sono gravi e possono essere duraturi?

Recenti notizie su media nazionali e internazionali hanno di nuovo attirato l’attenzione su questo fenomeno odioso, in costante crescita e frequente anche nello sport giovanile, sia maschile sia femminile. Gli effetti su bambini e adolescenti sono estremamente dannosi e possono protrarsi anche in età adulta. Facciamo abbastanza, a livello istituzionale (scuola), in famiglia (genitori), nello sport (allenatori, dirigenti sportivi, le loro associazioni e quelle che s’interessano di assistenza alle vittime) per prevenirli, denunciarli e curarne gli effetti, anche psicologici? 

Definizione di abuso sessuale su minore, da fonte inglese

Un bambino o un adolescente sono sessualmente abusati quando sono costretti o persuasi a prendere parte in attività sessuali. Non necessariamente vi è contatto fisico, e può accadere online. Talvolta il bambino non capisce che ciò che gli sta succedendo è abuso sessuale, o potrebbe anche non capire che è sbagliato.

Due i tipi di abuso sessuale

Attraverso il contatto fisico:

  • Toccamento con intento sessuale di una parte qualsiasi del corpo, sia che il bambino/a o il ragazzo/a siano vestiti o no
  • Stupro o penetrazione con membro umano o oggetto nella bocca, vagina o ano del bambino/a o del ragazzo/a
  • Costrizione o persuasione del giovane a partecipare in attività sessuali
  • Far spogliare il bambino/a o ragazzo/a e far toccare i genitali di un’altra persona o masturbarla.

Senza contatto fisico:  

  • Forzare o incoraggiare la persona giovane a guardare o ascoltare attività sessuali
  • Non prendere adeguate misure atte a prevenire che la persona giovane sia esposta ad attività sessuali di altri
  • Incontrare ripetutamente una persona giovane per accattivarsi la sua amicizia con doni ecc. (relazioni di “grooming”) con l’intento di poi abusarne sessualmente
  • Riprendere, mostrare o esporre su reti Internet immagini di abusi sessuali su minori
  • Permettere ad altri di riprendere, guardare o distribuire immagini di abusi sessuali su minori
  • Mostrare pornografia a un bambino o adolescente
  • Sfruttare il minore per attività sessuali per motivo di denaro, potere o posizione.

In casi di sfruttamento online, i minori possono essere persuasi o costretti con forza o con ricatto a:

  • Inviare o inserire immagini sessualmente esplicite di se stessi
  • Prendere parte ad attività sessuali riprese da smartphone o webcam
  • Conversazioni su attività sessuali via testo o su smartphone.

Da notare anche che:

  • L’autore o gli autori dell’abuso possono minacciare di far vedere le immagini o i testi, o di far ascoltare gli audio a genitori o amici delle vittime per costringerle a continuare negli abusi sessuali
  • Le immagini, l’audio o i testi possono rimanere sulle reti molto tempo dopo la fine degli abusi.

Il Rapporto “Dossier pedofilia 2016”

L’associazione Telefono Azzurro Onlus nel suo Dossier pedofilia 2016, pubblica una serie di statistiche sugli abusi sessuali su minori in Italia nel 2015, tratte dalle sue linee di ascolto (19696) e di Emergenza Infanzia (linea 114).

Secondo dati ISTAT le denunce nel 2014 sono state:

  • 494 per atti sessuali con minori
  • 155 per corruzione di minorenne
  • 544 per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

Il Ministero della Giustizia riporta per il 2015 147 reati sessuali commessi da minorenni.

Risultati salienti della ricerca Telefono azzurro sul 2015

  • I casi gestiti: 241
  • Vittime femminili: oltre 65%
  • Vittime inferiori a undici anni: 40%, per lo più maschi
  • Delle vittime femminili il 38% sono preadolescenti (11-14 anni)
  • Vittime femminili sotto i dieci anni: 35.6%.

Le tipologie più frequenti sono:

  • Toccamenti delle parti intime: 17.6%
  • Adescamento on line: 9.6%
  • Pedopornografia on line: 8.8%
  • Penetrazione: circa 6%.

Età:

  • 0-10 anni: 42.4%; maschi 55.2%, femmine 35.6%
  • 11-14 anni: 33.7%; maschi 20.7%, femmine 39%
  • 15-18 anni: 23.9%; maschi 24.1%, femmine 25.4%

Presunto responsabile dell’abuso

  • Amico/conoscente: 23.1%
  • Padre: 14.1%
  • Nonno: 10.3%
  • Altro parente: 10.3%
  • Nuovo coniuge/convivente: 9%
  • Estraneo: 9%
  • Fratello/sorella: 7.7%
  • Insegnante/educatore: 5.1%
  • Vicino di casa: 3.8%
  • Madre: 2.6%.

Alcuni dati salienti riguardanti abusi sessuali su bambini e adolescenti negli Stati Uniti

Cito qui di seguito alcuni dati aggiornati recentemente su un sito americano, con ampia bibliografia e riferimenti a ricerche.
I dati statistici nazionali americani sono più completi e le ricerche scientifiche sull’argomento degli abusi sessuali su minori più estese.

  • Circa 1.300.000 bambini e adolescenti sono ogni anno vittime di abusi di vario genere negli USA. Gli adulti che sono stati vittime di abuso sessuale da ragazzi Sono circa 60.000.000; di questi un terzo è stato vittima di incesto.

Uno studio del 2004 ha mostrato che in scuole pubbliche, con circa 4,5 milioni di allievi, il 9.6% è stato vittima di abusi sessuali: da pesanti battute sessiste a rapporti sessuali completi. Gli autori degli abusi sono stati: insegnanti 18%, coach sportivo 15%, supplenti 13%, dirigenti 6%, counselor 5%.
Circa il 72% degli autori di abusi sessuali ne è stato vittima da giovane.
Negli Stati Uniti, un uomo condannato per abusi sessuali su minori, per uscire dal carcere “su parola”, si è sottoposto a castrazione, a sue spese.

  • Nel 60% dei casi l’autore dell’abuso sessuale è un membro della famiglia: padre, madre, convivente, fratello, sorella, zii, cugini, cugine. I figli di madre sola o con convivente sono a rischio otto volte maggiore dei figli conviventi con i loro genitori biologici. Donne sono autrici di abusi sessuali nel 14% dei casi denunciati da ragazze e nel 6% denunciato da ragazzi.
  • Fra possesso di pedopornografia e abusi sessuali su minori, vi è una chiara correlazione: è stimato che il 40% o più delle persone in suo possesso sono autori di abusi.  Gli autori degli abusi provengono da tutte le classi sociali, e la maggioranza sono maschi, lavorano in luoghi frequentati da ragazzi, si fanno amici i genitori e poi i ragazzi e partecipano a eventi sportivi per ragazzi, campeggi, etc.
  • È stimato che meno del 50% degli abusi è denunciato alla polizia. La maggior parte delle vittime non segnala a nessuno l’abuso subìto, e se e quando lo fa, lo deve segnalare a più di una persona prima che siano posti rimedi. La percentuale relativamente più bassa delle denunce da parte dei maschi può essere spiegata dalla loro riluttanza a denunciare l’abuso perché si sentirebbero meno “uomini”. Ricercatori annotano che giovani con disabilità psichiche possono non distinguere tra toccamenti appropriati e non appropriati dei loro corpi.
  • I bambini e gli adolescenti potrebbero non rendersi conto di essere vittime di abuso sessuale e potrebbero non avere la padronanza sufficiente della loro lingua per descrivere gli eventi. Inoltre, potrebbero non volere segnalare gli abusi per vergogna, imbarazzo o sensi di colpa, oppure perché pensano che nessuno crederà al loro racconto. Hanno paura di dover lasciare la loro casa o temono che i genitori possano essere minacciati, come lo sono stati loro stessi.  
  • L’abuso sessuale, come ogni altra forma, su bambini e adolescenti può avere conseguenze sullo sviluppo, con gravi effetti psicologici ed emotivi in età adulta. Una ricerca ha scoperto che donne che hanno subito abusi da ragazze corrono un rischio di arresto cardiaco del 62% più alto delle donne che non hanno subito abusi da giovani; ciò è dovuto ad abuso di droghe, alcol e a cibo eccessivo per far fronte ai postumi dell’abuso sessuale. Negli esami di ammissione a università (SAT), le giovani che hanno subito abusi sessuali da bambine o da ragazze mostrano risultati significativamente inferiori rispetto a quelle che da ragazze non ne hanno subiti.

Sono considerati segni classici di abuso sessuale di bambini/e e adolescenti:

  • strane ferite e graffi
  • strappi dei vestiti e alla biancheria intima
  • depressione e ansia
  • abuso di alcol o droga
  • iper-attivismo sessuale
  • ritiro da attività scolastiche, sportive, sociali
  • paure non banali di luoghi o persone
  • irragionevoli paure di esami fisici
  • disegni terrificanti e che fanno paura; e/o sono in nero o in rosso
  • tentativi di avere atti sessuali con altre persone giovani.

Consigli e raccomandazioni:

  • Se e quando un bambino/a o ragazzo/a rivela di avere subito abuso sessuale, l’adulto ascolti senza esprimere giudizi, e denunci sollecitamente l’accaduto: se l’autore è un membro della famiglia alla Protezione dei minori, se un estraneo alla polizia o all’autorità giudiziaria
  • Ai ragazzi deve essere detto con chiarezza che l’abuso non è avvenuto per colpa loro! Mai devono essere incolpati per l’abuso subìto
  • I genitori dovrebbero consultare con urgenza un pediatra e psicologo o psichiatra specializzato in bambini e adolescenti
  • I genitori possono aiutare a prevenire abusi sessuali mostrando materiali che spieghino che cosa sono tali abusi e istruendo i figli in merito. Devono stare all’erta per riconoscere eventuali classici segni di abuso subìto. E devono anche insegnare ai figli la riservatezza e la protezione di tutte le parti del loro corpo, cioè il classico pudore circa le parti intime
  • I genitori devono sapere sempre dove e con chi i figli trascorrono il tempo.

Effetti di abusi sessuali sui minori, da documenti americani

I bambini e gli adolescenti vittime di abusi sessuali possono essere soggetti a conseguenze anche molto gravi sulla salute psico-fisica, e allo sviluppo di comportamenti negativi:

  • Disordine da stress post-traumatico
  • Disordini dell’alimentazione
  • Disordine somatico (di Briquet)
  • Neurosi, paure senza giustificazione evidente
  • Dolori cronici
  • Comportamenti sessualizzati
  • Problemi di apprendimento
  • Crudeltà verso animali
  • Difficoltà di sonno e/o incubi
  • Comportamenti di autolesionismo
  • Tentativi o pensieri di suicidio
  • Comportamenti asociali
  • Improvvisi scatti di rabbia
  • Rifiuto di rimanere soli.

Raccomandazioni e auspici

Auspici dell’Associazione Telefono Azzurro

Nonostante i dati ISTAT e del Dipartimento di Giustizia Minorile e di comunità del Ministero della Giustizia siano senza dubbio preziosi, purtroppo in Italia è ancora in via di definizione la messa in atto di un monitoraggio sistematico, da parte di organi istituzionali, che consenta di avere un quadro aggiornato, complessivo ed esaustivo della portata del fenomeno dell’abuso sessuale nei confronti dei bambini e degli adolescenti.
In assenza di una banca dati che permetta una rilevazione omogenea e un monitoraggio della casistica su scala nazionale, i dati disponibili sono frammentari e non esaustivi. Questo aumenta la quota di “sommerso” relativa al fenomeno che, come Telefono Azzurro denuncia da anni, ha dimensioni preoccupanti ma poco visibili. In Italia è presumibilmente molto alto il numero di casi non denunciati, come anche i recenti fatti di cronaca stanno tragicamente mettendo in luce.
Un attento e organico monitoraggio dei casi di maltrattamento e abuso sessuale su bambini e adolescenti, permette di ottenere informazioni corrette sulle caratteristiche del fenomeno, di analizzarne le trasformazioni nel corso del tempo e impostare azioni preventive e interventi adeguati alle forme che esso assume.

La nostra proposta

Consideriamo urgente che Associazioni e Fondazioni attive nell’area della difesa e dello sviluppo psico-fisico e morale dei bambini e degli adolescenti mettano insieme le loro risorse per coordinare e sviluppare proposte operative - in conformità a “buone pratiche” esistenti - per proporle e pubblicizzarle in maniera ampia nelle seguenti aree:

  • Interventi a livello di stato, regioni, province, comuni
  • Interventi nella scuola d’infanzia, primarie e secondarie
  • Istruzione per genitori, loro associazioni, notiziari
  • Guida per gli sport: genitori, dirigenti, allenatori, ragazzi, loro associazioni
  • Sistema di statistiche annuali su ascolti in linea, centri di assistenza dal vivo, denunce ad autorità, ecc.
  • Sistema di statistiche annuali su questionari somministrati ad almeno 10.000 studenti delle scuole secondarie (13-18 anni), secondo criteri scientifici e rispettosi della privacy nei confronti di autori degli abusi, vittime, cause ed effetti, nuclei familiari, segnalazioni e denunce degli abusi, ecc.
  • Creazioni di albi di pediatri, psicologi e psichiatri specializzati in abusi su bambini e adolescenti
  • Rete nazionale di centri assistenza alle vittime: online, in studi medici e legali.
  • Notiziario nazionale online
  • Ecc.

Sono gradite le vostre osservazioni e invitiamo i vostri suggerimenti.

 

FONTI

  • Dossier pedofilia 2016, SOS Il telefono Azzurro ONLUS, Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia.  Telefono azzurro Onlus - www. Azzurro.it
  • Child sexual abuse - americanspcc.org/child-sexual-abuse/
  • What is sexual abuse - https://nspcc.org.uk/preventing-abuse/child-abuse-and-negligence//
  • 64 Tragic facts about child abuse. By Karin Lehnard. Published March 21, 2017 - https.// www. Factretriever.com/child-abuse-facts. Con diciassette riferimenti a libri, articoli e ricerche.

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