Etica e Salute

L’adolescenza è il periodo dello sviluppo tumultuoso non solo del fisico dei giovani, ma anche della loro psiche e della loro emotività, cioè della loro persona, tutta intera.

Lo sviluppo psico-fisico della loro sessualità ne è parte integrante. Che cosa dicono le ricerche sul rapporto fra l’attività sessuale e lo sport giovanile, e viceversa?

Alcuni valutano negativo l’effetto del sesso giovanile sullo sport, altri lo valutano positivo o neutro, ma la maggioranza dei genitori, degli educatori e formatori sembra ignorarne gli effetti reali, positivi o negativi - anche alla luce di una proclamata libertà sessuale dei giovani. Ma il sesso precoce giova veramente allo sviluppo equilibrato degli adolescenti, sportivi e meno? O richiede cautele? Anche dal punto di vista psicologico e morale?

Nella prima parte dell’articolo riportiamo riassunti i risultati e le considerazioni di diverse ricerche sull’argomento, anche con risultati divergenti, mentre nella seconda esponiamo le nostre considerazioni propositive, nonché le conclusioni e i suggerimenti per le attività educative e le necessarie ricerche future sull’argomento.  Per alcuni aspetti le ricerche esaminate riguardano gli atleti tutti, giovani e meno; altre trattano tutti gli adolescenti considerati, atleti o meno. In mancanza di dati analitici, il lettore può trarre conclusioni approssimate, estrapolando i dati complessivi, per esempio dalle percentuali di adolescenti che praticano lo sport in Italia sul loro totale nella società.   

Alcuni dati sulle attività sessuali degli adolescenti americani

Il rapporto YIBBS, con dati per il 2013 copre tutti i giovani di età compresa fra 14/15 e 17/18 anni che frequentano scuole pubbliche e private negli Stati Uniti d’America.   

% di SI

  • Hai mai avuto un rapporto sessuale completo?  46.8%
  • Hai avuto un rapporto completo prima dell’età di 13 anni?  5.6%
  • Durante la tua vita hai avuto rapporti sessuali completi con 4 o più persone?  15.0%
  • Hai avuto un rapporto sessuale completo nei tre mesi precedenti l’indagine?  34.0%

Le seguenti 4 riposte riguardano i giovani che hanno avuto rapport sessuali:

  • Avete usato un preservativo?  59.1%
  • Avete usato una pillola anticoncezionale?  19.0%
  • Non avete usato nessun metodo anticoncezionale?  13.7%
  • Hai bevuto alcol o usato droghe prima del rapporto?  22.4%
  • Ti è stata spiegata a scuola l’infezione da HIV /Aids?  85.3%
  • Sei mai stato esaminato per l’infezione HIV, escluso caso di donazione del sangue?  12.9 %

Prospettiva ecologica sulle attività sessuali degli adolescenti, atleti e no

Secondo la ricerca di Sally Moore et alia, pubblicata nell’inverno del 2011, più del 56% degli adolescenti (OMS 10-19 anni) degli Stati Uniti d’America partecipa in attività sportive organizzate a scuola o in centri sportivi. Molti altri partecipano in attività sportive informali, di gruppo e di quartiere.

Una ricerca del 1994 ha rilevato che nelle scuole superiori degli Stati Uniti il 60.6% dei giovani attivi nello sport ha avuto rapporti sessuali, contro il 41.8% degli studenti non attivi nello sport. Tuttavia, altre ricerche non dimostrano una stretta correlazione fra lo sport e le attività sessuali degli adolescenti americani.
Nell’introduzione della ricerca sono riassunti gli effetti positivi dello sport sui giovani, desunti da altre ricerche:

  • Attitudini positive
  • Migliorato benessere psico-fisico
  • Resistenza alle dipendenze
  • Diminuito rischio di sintomi depressivi
  • Migliore motivazione e impegno per attività accademiche
  • Sani stili di vita.

La stessa introduzione cita ricerche che riportano effetti negativi e maggiori rischi:

  • Incremento della propensione al rischio, anche di origine sessuale
  • Gli atleti consumano più alcol e droghe dei non-atleti
  • I giovani atleti hanno più partners nella loro vita sessuale, dei non-atleti.

La ricerca di Sally Moore et alia ha cercato di approfondire la correlazione fra attività sessuali e lo sport usando un modello “ecologico” ambientale, composto dai seguenti sistemi:

  • Comportamenti a livello individuale: propensione al rischio, consumo di alcol, droghe, fumo
  • Livello familiare: sistema di valori, relazioni di qualità, attitudini permissive o no nei confronti delle attività sessuali degli adolescenti
  • Livello extra-familiare: ambiente socio-economico, ambiente scolastico, pressione del gruppo, influenza forte dei media, ecc.

Risultati complessivi:

  • I seguenti fattori influenzano una maggiore attività sessuale: la scuola e il gruppo influenzano la disinibizione e la ricerca di sensazionalità
  • Per contro, evitare rischi, controllo parentale e sistema dei valori comportano una minore attività sessuale
  • Gli atleti riportano meno attività sessuale dei non-atleti.

Per i non-atleti evitare rischi e controllo parentale influenzano negativamente le attività sessuali, mentre la scuola, il gruppo e ricerca di esperienze aumentano le attività sessuali.

Anche per gli atleti evitare rischi e il sistema dei valori diminuiscono le attività sessuali, mentre vi influiscono in aumento la scuola, il gruppo e la disinibizione.

Lo studio riporta alcune conclusioni importanti:

  • Minore propensione ai rischi, compresi quelli derivanti da alcol, droghe, fumo, riduce le attività sessuali
  • Forti sistemi valoriali (es. religiosi) riducono le attività sessuali
  • Adolescenti con genitori che li seguono, che hanno valori condivisi, che rispettano i propri genitori e le loro opinioni, hanno minori attività sessuali
  • Il controllo parentale delle attività sociali dei loro figli riduce le loro attività sessuali
  • Adolescenti i cui amici non fanno sesso, non consumano alcol, droghe o fumo hanno minori attività sessuali
  • Adolescenti con personalità estroverse a scuola, associazioni, ecc. hanno la propensità a maggiori attività sessuali
  • Giovani alla ricerca di sensazionalismo, varietà, novità, complessità, sensazioni fisiche hanno maggiori attività sessuali
  • Gli atleti hanno minori attività sessuali dei non-atleti.

Effetti di attività sessuali sulle performance degli atleti

Uno studio recente (Laura Stefani et alia) riporta le conclusioni di un’indagine scientifica che ha lo scopo di trovare risposta alla domanda “rapporti sessuali completi influenzano la performance, i risultati degli atleti?“ Lo studio riguarda gli atleti in genere, e non isola gli adolescenti e altri giovani.

In tempi antichi e ancora oggi in alcuni sport e in molte culture rapporti sessuali erano sconsigliati agli atleti, perché si riteneva avrebbero influito negativamente sul loro rendimento sportivo. Molti coach la pensano così ancora oggi. Per contro, nei grandi eventi mondiali come i giochi olimpici e i Commonwealth Games, materiale anticoncezionale è a libera disposizione degli atleti, prendendo atto che l’attività sessuale degli atleti durante i giochi è considerata normale.

Lo studio conclude che alcuni dubbi a riguardo di possibili effetti negativi dell’attività sessuale nella notte precedente le gare permangono, anche perché manca evidenza sia in un senso, sia nell’altro, e che gli effetti dell’attività sessuale sullo sport siano insufficientemente studiati in maniera generale, sia per i maschi sia per le femmine. Altri studi dovrebbero approfondire gli effetti morali, di genere e della diversità degli sport dal punto di vista dell’attività sessuale.

Rapporti sessuali precoci degli adolescenti, attività fisiche e dipendenza da TV, PC e tablet

Lo studio europeo pubblicato su PLoS /One in agosto 2016, su potenziali associazioni di attività sessuali precoci degli adolescenti (12-14 anni) con attività fisiche e dipendenza da schermi -TV, tablet, PC- conclude che:

  • Gli adolescenti soci di club sportivi hanno più probabilità di rapporti sessuali completi e in età più giovane
  • I ragazzi che guardano la TV per più di 2 ore il giorno hanno maggiore probabilità di sesso precoce
  • Le ragazze che guardano schermi di PC o tablet (ma non TV) per più di due ore il giorno hanno maggiore probabilità di sesso precoce.

Lo studio evidenzia che alcune variabili definite “confounding” abbiano effetti diretti e significativi sul sesso precoce degli adolescenti:

  • Per i ragazzi (ma non le ragazze) un inferiore livello d’istruzione
  • Sia per i ragazzi che per le ragazze la non convivenza con i loro genitori biologici
  • Le ragazze (ma non i ragazzi) il fumo
  • I ragazzi (ma non le ragazze) l’alcol.

Le attività fisiche quali andare a scuola e tornare in bicicletta e attività sportive e atletiche in genere non sembrano avere peso significativo sul sesso precoce degli adolescenti, sia maschi che femmine.

Anche questo studio nella sua introduzione riassume i rischi potenziali del sesso precoce degli adolescenti:

  • Avere partner molteplici nel corso della vita
  • Sesso non protetto: rischio di gravidanza non desiderata, infezioni e malattie trasmesse sessualmente
  • Problemi di orgasmo e di pulsione sessuale
  • Probabilità di depressione e bassa auto-stima.

Rapporto del Gruppo CRC sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia nel 2015 – 2016

Il Rapporto, riassunto sul nostro sito nell’articolo del 5 settembre 2016, nella rubrica Etica e salute, definisce adolescenti italiani come una “generazione all’eccesso” e mette in evidenza rischi seri in tanti ambiti delle attività dei giovani:

  • Nuove solitudini all’interno dei nuclei familiari
  • Effetti negativi dei social network, della TV e dell’internet
  • Uso di sostanze psicoattive
  • Comportanti sessuali basati sull’apparire
  • Gioco d’azzardo
  • Bullismo e cyberbullismo
  • Autolesionismo
  • Disturbi psichici.

Il Rapporto rileva che l’uso dei media è un fenomeno che può denotare (secondo le età e dei modi in cui avviene) un approccio alla sessualità inadeguato e l’incapacità di riconoscere i propri limiti o di opporsi alla pressione sociale: mancano percorsi idonei di educazione all’affettività e alle emozioni. Inoltre, a dimostrazione della dimensione dei rischi cui i ragazzi e le ragazze si espongono quotidianamente, utilizzando la Rete, oltre il 60% degli adolescenti intervistati in una ricerca, afferma che condividere le proprie foto a sfondo sessuale è una scelta individuale.

Il Rapporto suggerisce con forza l’attivazione di campagne sistematiche di prevenzione, sensibilizzazione e informazione e di programmi formativi nel campo della sessualità destinati agli adolescenti.

Cioè, a mio modo di vedere, formazione volta a promuovere un sistema di valori e una sessualità cosciente che riduca i rischi attuali e i relativi effetti negativi, potenzialmente significativi e numerosi.

Disturbi dell’identità di genere (DIG) in età pediatrica

Secondo l’articolo di Sofia Bisogni, dell’Università degli Studi di Firenze, i bambini con DIG riferiscono fin dalla primissima infanzia di sentirsi intrappolati in un corpo sbagliato e di essere nati con i genitali sbagliati. Confrontarsi con questa realtà presenta notevoli sfide in campo psicologico, etico e giuridico, e questi bambini richiedono una grande attenzione da parte dei genitori, degli insegnanti e del personale sanitario, e di un’assistenza specifica e qualificata da parte di pediatri, psicologi e psichiatri.
I ragazzi con DIG sono a rischio di sviluppare comportamenti molto dannosi per la loro salute psico-fisica e di essere oggetto di atti di violenza e di bullismo.

I risultati di alcune ricerche, riprodotti nell’articolo citato, così riportano i rischi specifici di un adolescente-giovane adulto con DIG:

  • Propensione a comportamenti rischiosi  96%
  • Rapporti sessuali sotto influenza di alcol  96%
  • Pensieri di suicidio  83%
  • Consumo di droghe  79%
  • Rapporti sessuali sotto influenza di droghe  75%
  • Alcolismo  75%
  • Vittime di aggressioni sessuali, stupri  71%
  • Tentativi di suicidio  54%
  • Prostituzione  46%
  • Automutilazione  21%
  • Spaccio di droghe  21%.

Secondo i criteri diagnostici elaborati dall’American Psychiatric Association, il DIG è contraddistinto da 4 specifiche componenti:


  1. Deve esserci un’identificazione del soggetto con il sesso opposto a quello biologicamente assegnato persistente nel tempo: tale identificazione si esprime con il desiderio del soggetto di possedere il sesso opposto al proprio o con la ripetuta asserzione da parte del soggetto di appartenere al sesso opposto
  2. Deve esserci evidenza di un persistente disagio del soggetto in relazione al sesso biologicamente assegnato o un forte senso di in-appropriatezza sperimentato del soggetto rispetto al ruolo sociale attribuito al sesso biologico
  3. Non devono essere presenti squilibri ormonali (come ad esempio un’iperplasia surrenalica congenita o la sindrome da insensibilità agli androgeni)
  4. Deve esserci evidenza clinica di livelli significativamente alti di stress o di un accentuato impedimento allo svolgimento, da parte del soggetto, delle proprie attività di tipo sociale, lavorativo, scolastico, ecc.

Le ricerche fino ad oggi effettuate sull’argomento non hanno evidenziato precise correlazioni tra la presenza di un DIG e disturbi psicologici. Tuttavia sono molti gli aspetti psicologici su cui influisce un DIG; in particolare l’adolescenza con i mutamenti fisici che la accompagnano è un momento particolarmente critico.  L’adolescente con DIG può, infatti, andare incontro, durante questa fase, a potenziali rischi di: depressione, anoressia nervosa, fobie sociali, comportamenti suicidari, ecc.
Oltre a questo, gli adolescenti con DIG riportano spesso di aver ricevuto insulti e aggressioni sia verbali che fisiche e di sentire la scuola come un luogo in cui la loro integrità psico-fisica è altamente a rischio. 


Il cervello dell’adolescente

Lo studio di B.J. Casey et alia, pubblicato in 2008, fornisce un’analisi scientifica dello sviluppo psichico nell’adolescenza basate su spiegazioni neurologiche e scienze cognitive.

L’adolescenza è un periodo di sviluppo caratterizzato da decisioni sub-ottimali e azioni che sono associate ad aumentata incidenza di ferite non intenzionali, violenza, abuso di sostanze, gravidanze non desiderate, e di malattie trasmissibili sessualmente. È il periodo di più grande reattività emozionale e un periodo durante il quale possono emergere vari disordini psicologici.

Lo studio propone la tesi che durante il periodo dell’adolescenza, la persona sia influenzata maggiormente dalle più sviluppate regioni limbiche del cervello e meno dalle regioni di controllo della corteccia prefrontale. Secondo il modello proposto, in situazioni emotivamente cariche, avrà la prevalenza l’attitudine a prendere rischi. Le facoltà cognitive dell’adolescente sono sufficienti per prendere conoscenza del rischio, ma alla fine prevale la carica emotiva. Il modello neurobiologico propone, quindi, che la combinazione fra un’aumentata risposta ai benefici immediati, e l’immaturità nelle aree di controllo del comportamento, possono orientare gli adolescenti a cercare utilità presenti piuttosto che benefici a lungo termine. Cioè, prevale l’emotività su decisioni razionalmente ottimali.

Il cuore dimenticato: i pericoli del sesso precoce sull’affettività ed emotività degli adolescenti

L’articolo di Thomas Lickona, pubblicato nel 1994 e aggiornato nel 2007, inizia con il puntualizzare che nelle discussioni delle attività sessuali degli adolescenti negli Stati Uniti si parla molto dei rischi di gravidanze non desiderate e di rischi di malattie sessualmente trasmissibili, ma molto meno dei rischi emotivi e affettivi. E questo è un problema, perché potenziali conseguenze psicologiche distruttive di relazioni sessuali precoci e temporanee sono molto reali.

Secondo l’articolo, per la persona umana, il sesso è molto di più del corpo. È la dimensione emotiva e psicologica del sesso che lo fa distintamente umano: coinvolge la mente, il corpo e i sentimenti!

L’attività sessuale può essere fonte di grande piacere e vera gioia, ma deve essere chiaro che può anche essere causa di profonde ferite e sofferenza. Quello che crea la differenza è la relazione complessiva fra i due esseri nella quale l’attività sessuale si attua. L’attività sessuale è più gioiosa, significativa, soddisfacente e sicura - emotivamente e fisicamente - quando avviene in una relazione di amore totale.

Dice Amanda, studentessa universitaria: “Ho perso la verginità all’età di 15 anni. Il mio ragazzo ed io pensavamo di amarci. Ma dopo i primi rapporti sessuali, essi hanno totalmente distrutto il nostro amore. Sentivo che non aveva più interesse a passare il tempo con me – era solo interessato a fare sesso con il mio corpo.”

L’articolo analizza dieci potenziali rischi emotivi per gli adolescenti derivanti da relazioni sessuali precoci e temporanee:

  • Preoccupazione e stress per rischi di gravidanza e di malattie sessualmente trasmissibili
  • Dispiacere e auto-recriminazione
  • Sensi di colpa
  • Generali
  • Aborto
  • Perdita di auto-stima e rispetto di sé
  • In generale
  • Pratiche sessuali degradanti
  • Corruzione del carattere, volontà debole
  • Perdita di fiducia di altri, e in se stessi
  • Depressione e suicidio
  • Relazioni danneggiate
  • Amici, colleghi
  • Genitori, parenti
  • Rallentamento nello sviluppo della personalità
  • Possibili effetti negativi sulla relazione adulta permanente
  • Paragoni e ricordi
  • Mendacità e infedeltà
  • Mancanza di fertilità
  • Maggiore probabilità di separazione.

Alcune considerazioni propositive

Per questa breve escursione sull’adolescenza, lo sport e il sesso precoce, abbiamo usato principalmente fonti estere sia perché meno note in Italia, sia perché basate su ricerche statistiche assai estese. È probabile che i risultati e conclusioni divergenti siano dovuti a diverse culture nei gruppi considerati (per esempio: Stati Uniti verso Olanda), diversi periodi di analisi più o meno recenti, e diversi approcci nel campionamento dei soggetti. Alcune di queste analisi non riguardano solo i giovani sportivi, ma tutti i giovani, o tutti gli atleti, giovani o meno. Così la breve discussione sui DIG riguarda solo giovani americani in età pediatrica, sportivi o meno. Tuttavia, considero che siano basi valide per trarre conclusioni generali anche sui comportamenti sessuali degli adolescenti in Italia, compresi i loro potenziali effetti negativi su cui riflettere e agire di conseguenza!

Ritengo che ogni genitore, educatore e formatore interessato alle problematiche del sesso in età adolescenziale possa essere d’accordo con le seguenti asserzioni preliminari:

  • I nostri adolescenti sono persone per noi estremamente importanti, che amiamo e per le quali facciamo il possibile perché agiscano sempre per il loro bene psico-fisico e morale
  • I giovani in generale, e gli adolescenti in particolare, sono il futuro della nazione e rappresentano una fascia importante di tutta la popolazione residente in Italia
  • Secondo il 9° Rapporto CRC, in Italia il 67% degli adolescenti (14-17 anni) maschi e 51.5% delle ragazze pratica attività sportive
  • I giovani con DIG sono relativamente pochi; alcuni di essi praticano attività sportive, ma non sappiamo quanti in rapporto alla popolazione dei giovani sportivi
  • Eccezion fatta per l’AIDS, le malattie sessualmente trasmissibili sono poco conosciute dai giovani, nonostante la loro pericolosità
  • Il sesso adolescenziale deve essere inquadrato nel processo di sviluppo complessivo della persona e orientato alla riduzione dei potenziali rischi psico-fisici per i giovani.

Gli studi qui esaminati non sembrano riportare particolari effetti positivi o negativi del sesso precoce sulle performance sportive dei giovani, cioè sui loro rendimenti e sui risultati delle loro attività sportive.  Alcuni evidenziano la necessità di maggiori approfondimenti. Permane comunque un dubbio: le indagini hanno affrontato anche gli effetti psicologici, emotivi del sesso precoce, i quali potrebbero causare danni significativi e duraturi?
Le ricerche sopra riportate evidenziano percentuali elevate di giovani che consumano sostanze prima dei rapporti sessuali. O forse anche durante e dopo. Non abbiamo statistiche che isolino i giovani sportivi; ma i comportamenti sembrano generalizzati, per cui si può supporre che possano riguardare anche gli adolescenti in Italia. Tali sostanze sono: alcol e droghe. Dalle indagini non è chiaro se tali sostanze sono la pre-condizione, lo stimolo dei rapporti sessuali, o se il loro consumo contribuisca solo alla loro immediatezza e urgenza. È documentato, tuttavia, che esse portano alla disinibizione, a ignorare le regole morali e remore spirituali e all’accettazione dei rischi delle attività sessuali.
Non si ha valutazione sistematica e statistica dei rischi di questi comportamenti sulla psiche e sull’emotività degli adolescenti in generale e dei giovani sportivi, in particolare. Tuttavia, una domanda si deve porre: dipendenze da alcol e droghe non contribuiscono anche alla dipendenza da sesso, con tutti i suoi danni psicologici e fisici?
Anche nelle appassionate attività sessuali dei giovani di oggi, e ancora di più in quei rapporti dove manca un qualsiasi sentimento reciproco, sono convinto che per il bene psico-fisico dei giovani debba sempre trovare applicazione l’antica regola aurea, nelle sue due formulazioni:

  • Fa’ agli altri quello che vorresti fosse fatto a te,

oppure

  • Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Propongo alcune applicazioni pratiche della regola aurea al sesso in generale a quello precoce degli adolescenti in particolare:

Comportamenti positivi

  • Tratta il tuo/ la tua partner sempre come persona
  • Rispetta la sua dignità di persona, i suoi valori morali e spirituali, i suoi pudori, le sue paure, i suoi stati d’animo e fisici
  • Cerca anzitutto l’affettuosità e la tenerezza
  • Accetta con attenta empatia la lenta progressione del rapporto di coppia, basato su una crescente conoscenza e stima reciproca
  • Impara come costruire un rapporto interpersonale profondo e duraturo
  • Sii cosciente anche dei potenziali danni psicologici.

Comportamenti da evitare

  • Non trattare il tuo partner/ la tua partner come una cosa
  • Non considerarne solo il corpo, ma anche il cervello, l’anima e i sentimenti
  • Non usare mai violenza fisica e verbale o ricatto emotivo o di altro genere
  • Non fare sesso sotto influenza di droghe e/o di alcol
  • Non richiedere o imporre pratiche che umiliano o disgustano il/la partner
  • Non sottovalutare i danni psicologici, affettivi ed emotivi di pratiche sessuali sgradite al partner.

Conclusioni

La sessualità è una componente essenziale della persona umana. Essa riguarda la persona umana nella sua interezza: la sua fisicità, la sua psiche, gli affetti e le emozioni, i suoi valori spirituali e morali. L’adolescenza è un periodo intenso di sviluppo psico-fisico, nel quale lo sviluppo fisico e le relative pulsioni ormonali precedono quello affettivo, emotivo e valoriale, nonché il controllo razionale dell’agire umano.

Sono convinto che sia di primaria importanza per lo sviluppo equilibrato dei giovani, atleti e non atleti, rilevare l’esigenza e l’urgenza dell’educazione sessuale degli adolescenti, non solo come mera attività fisica, con accento su alcuni rischi ridotti mediante materiale para-medico e medico, ma rilevando la necessità di inquadrare le attività sessuali nel complessivo processo dell’evoluzione e maturazione della persona umana, compresi quindi gli aspetti affettivi, emotivi e psicologici.

In particolare, vista la banalizzazione del sesso nella società in generale, e sui media (giornali, riviste, cinema, TV e radio), e internet e le reti sociali in particolare, sono convinto che debbano essere approfonditi i potenziali effetti negativi sulla psiche, sugli affetti, sull’emotività e sul carattere dei giovani della sessualità precoce e dei suoi molteplici errori, danni e pericoli.

Il tutto per contribuire a un più equilibrato e sano sviluppo psico-fisico, morale e spirituale degli adolescenti e dei giovani tutti, sportivi e non sportivi, costruendo così le basi per una sessualità fonte di gioia e di piacere nell’età adulta, in un autentico rapporto di coppia, fedele, duraturo e ricco di sentimento reciproco.

Abbiamo ricevuto richieste di approfondimento del tema “sesso e sport in età giovanile”, con opinioni assai diverse che non è possibile affrontare singolarmente, Qui sopra abbiamo presentato una trattazione basata su estese ricerche internazionali (americane ed altre), con nostra analisi e proposte di ricerca e di attività di educazione e di formazione, anche quale base per dibattiti futuri.

Risponderemo volentieri ai vostri quesiti, osservazioni e richieste di approfondimento.

 

 

FONTI

"Trends In the Prevalence of Sexual Behaviors and HIV Testing". YRBS: National Youth Risk Behavoir Survey 1991 - 2013;  www.cdc.gov/yrbs

"Scoring on and Off the Field: Examining the sexusulal activity of Adolescents/Emerging Adults. Athletes and Non-Athletes Using an Ecological Perspective"
Authors: Sally Moore, Rosemary V. Barnett, Mark A. Brennan, Heather Gibson
Journal of Youth Development, Volume 6, Number 4, Winter 2011

"Sexual Activity before Sports Competition: A systematic Review"
Authors: Laura Stefani, Giorgio Galanti, Johnny Padulo, Nicola l. Bragazzi, Nicola Maffulli
Frontiers of Psycology, published on-line June 21, 2016
www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4914923/     

"Early Sexual Intercourse: Prospective Associations with Adolescent Physical Activity and Screen Time"
Authors: Raquel Nogueira Avelar e Silva, Anne Wijtzes, Daphne van de Bongardt, Petra van de Looij-Jansen, Rienke Bannink, Hein Raat
PLoS ONE 11(8); e0158648; published August 11, 2016

"Rapporto del Gruppo CRC sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia nel 2015 - 2016", disponibile su www.gruppocrc.net. Coordinamento Save the Children Italia. Vedi anche sito NuovoSportGiovani 5 settembre 2016, rubrica Etica e Salute

"I disturbi di genere in età pediatrica"
Autore: Sofia Bisogni, Università di Firenze
Sito: Gli infermieri dei bambini. Copyright 2009: Infermieristica Pediatrica

"The Adolescent Brain"
Authors: B.J.Casey, Rebecca M. Jones, Todd A. Hare
Published in final edited form as: Ann N Y Acad Sci. 2008 Mar; 1124: 111-126

"The Neglected Heart: The Emotional Dangers of Premature Sexual Involvement"
Author: Thomas Lickona
American Educator (1994) revised January 2007

"Raising Good Children: from Birth to Teenage Years. How to help your Children develop a lifelong sense of honesty, decency and respect for others"
Author: Thomas Lickona
Publisher Dr. Thomas Lickona, 1994. Kindle Edition

"Valori: Fondamento dell’etica"
Autore: Marko Rus
Sito NuovoSportGiovani, 8 giugno 2012, rubrica Etica e Salute.

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